Tra Totti e Belen è sfida all'ultimo spot. L'uno per Vodafone e l'altra per Tim si fan battaglia a colpi di battute e di centesimi. È l'ultima moda del mercato: uno spot con un personaggio famoso e una tariffa telefonica super conveniente.

Si tratta di tariffe su base settimanale che permettono ai clienti di risparmiare sulle chiamate e gli sms. Naturalmente c'è il rovescio della medaglia: le spese indesiderate. Vediamo le caratteristiche delle due tariffe telefoniche, i pro e i contro. Le due tariffe prevedono diverse opzioni: messaggi, parole o numeri amici. Vediamo l'opzione solo parole, ovvero quella che permette di telefonare gratis o quasi.

Vodafone con la tariffa 1 cent Parole permette, con un costo settimanale di 2 euro, di effettuare chiamate verso tutti i numeri dell'operatore a 1 cent al minuto, senza scatto alla risposta e senza costi di attivazione (fino al 31.10.2010). Tim con la tariffa TimXTutti permette, con un costo settimanale di 3 euro di effettuare chiamate gratuite verso tutti i numeri dell'operatore, senza limiti e senza scatto alla risposta.

Entrambi gli operatori scelgono di favorire le comunicazioni tra i propri utenti e adottano formule settimanali. Le offerte su base settimanale hanno un doppio vantaggio. Da una parte consentono di fare più traffico a parità di costo, rispetto alle classiche tariffazioni tutte a consumo. Dall'altra, sono più gradite al pubblico delle prepagate rispetto agli abbonamenti mensili, perché consentono un migliore controllo della spesa, di settimana in settimana.

Il rovescio della medaglia è che è più difficile gestire il credito incluso su un arco temporale più breve (una settimana invece di un mese). È maggiore il rischio quindi di non esaurire il traffico incluso o di sforarlo; il traffico non consumato viene perduto e l'extra soglia va pagata a parte rispetto al canone.

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