Ormai da molti anni si moltiplicano gli studi sul rapporto tra salute e uso del telefonino. Molti dicono che l'uso prolungato porta a tumori cerebrali, altri invece fanno previsioni più rassicuranti. L'uso dei cellulari è diventato talmente diffuso e a volte irrinunciabile che si è deciso di fare una nuova ricerca. Il nuovo studio chiamato Cosmos - Cohort Study on Mobile Communications, coinvolgerà 250 mila europei di età compresa tra i 20 e i 30 anni.

Sono stati scelti i giovani perché sono i soggetti che utilizzano maggiormente i telefonini.
I dati sullo studio di questi soggetti saranno disponibili tra 5 anni. Verranno esaminati in tempo reale i comportamenti che i volontari avranno nei confronti dei loro cellulari in modo da poter studiare gli effetti che potrebbero causare, soprattutto sul cervello. L'obiettivo è dimostrare quali effetti hanno le radiazioni elettromagnetiche sul nostro organismo. Le ricerche si sono susseguite nel tempo ma non hanno mai prodotto risultati univoci, per questo spesso i consumatori non credono alle notizie su tali ricerche. Il problema è che questi studi si basano su dati già acquisiti e non sull'osservazione dei soggetti.

A causa di un approccio superficiale, che non tiene conto di alcuni fattori, primo fra tutti la difficoltà di collegare un eventuale tumore cerebrale a un periodo temporale preciso e quindi a precisi elementi ambientali di "disturbo", tali ricerche risultano approssimative. Lo studio Cosmos cercherà al contrario di evitare questo limite, verificando giorno per giorno i modi di utilizzo delle nuove tecnologie e non tralasciando, come detto, possibili influenze su altre malattie. Per questo, sostengono i ricercatori, questa ricerca farà la differenza. Staremo a vedere!

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