In questo periodo sta emergendo, grazie a un articolo del giornalista Emilio Casalini su corriere.it, un vero e proprio mistero, riguardante il costo degli Sms inviati dai cellulari. Se per l'operatore il servizio di messaggistica comporta delle spese che si avvicinano alla soglia dello zero, per l'utente la questione non è messa, sicuramente, negli stessi termini.

Si è scoperto che su alcuni modelli di smartphone (tra cui l'iPhone di Apple) scrivere la "E" maiuscola accentata oppure la "ò" di "però", occupa uno spazio pari ai 90 caratteri. Questa apparente anomalia, comporta il fatto di poter usufruire solamente di 70 caratteri, invece dei 160 standard. In questi casi, quindi, può capitare spesso che per scrivere un messaggio, ne vengano inviati, in realtà, due. E i costi per il consumatore raddoppiano.

Ma quali sono i motivi alla base di questa drastica riduzione di caratteri disponibili, qualora si inseriscano le lettere citate? Gli esperti spiegano che il telefono, per l'inserimento di alcune lettere "speciali", deve attingere ad un vocabolario particolare, con una codifica più pesante. Di conseguenza il cellulare dimezza automaticamente il numero di lettere che si possono utilizzare, dovendo mantenere i 140 byte di peso totale.

Il rimedio a questa duplicazione dell'Sms e dei costi è presto servito: è sufficiente, infatti, sostituire gli accenti del caso con gli apostrofi. Inoltre, le abbreviazioni, ormai consolidate nella "lingua" del web e della telefonia mobile ci consentiranno sempre di risparmiare caratteri. Ovviamente, l'uso delle abbreviazioni è consigliato solamente per sms informali, altrimenti il rischio che si corre è quello di essere scambiati per degli eterni teenager.

Da considerare che su alcuni modelli di cellulare, come il Samsung Galaxy, gli Sms che superano i 160 caratteri si trasformano, in automatico, in Mms. Questo fattore può comportare un ulteriore aggravamento dei costi per l'utente.

Le trappole del "mondo Sms" sono, quindi, tese. Al consumatore non resta che aggiornarsi periodicamente sulla questione e fare molta attenzione all'uso delle lettere "incriminate". Bisogna, però, dire che gli Sms potrebbero, a breve, essere abbandonati totalmente, in favore di chat di messaggistica istantanea come Viber o WhatsApp