I personal computer e l'internet adsl stanno lasciando definitivamente il passo al settore mobile. Gli operatori del mercato lo hanno capito già da tempo e anche colossi come Google e Facebook si stanno muovendo alla stessa velocità di smartphone e tablet. Se la casa di Mountain View ha già ha ufficialmente portato a termine l'acquisizione di Motorola Mobility, garantendosi così una produzione propria di cellulari e tavolette, anche Facebook ha intenzione di entrare nel mondo degli smartphone. Secondo indiscrezioni, infatti, l'azienda di Zuckerberg, potrebbe lanciare un suo telefono già nel corso del prossimo anno.

Il telefono dovrebbe chiamarsi Buffy e Facebook avrebbe assunto diversi ingegneri provenienti anche dal mondo Apple e con esperienze dirette nella progettazione di iPhone e iPad. Si tratta di specialisti hardware e software che hanno il compito di portare il know how necassario all'azienda di Zuckerberg per la produzione di smartphone di ultima generazione in grado di competere con i principali operatori del mercato come Samsung, Apple, Google e altri.

Sulla questione, com'è facilmente comprensibile, Facebook ha preferito mantenere un profilo basso e ha cercato di non far trapelare poche indiscrezioni o curiosità. Attraverso i suoi comunicatori l'azienda si è limitata a dichiarare: "Facebook sta collaborando con l'intera industria dei dispositivi mobili; con operatori, produttori hardware, sviluppatori dei sistemi operativi e sviluppatori di applicazioni". Degna di nota, però, la dichiarazione riportata dal New York Times che riporta le parole di un dipendente di Facebook: "Mark Zuckerberg ha paura che se non creerà uno smartphone nel prossimo futuro, Facebook potrebbe diventare semplicemente un'applicazione sulle varie piattaforme". Ipotesi plausibile quest'ultima, anche perché visto la convergenza del settore verso i dispositivi mobili, il ragionamento non sarebbe poi astruso.

La particolarità del progetto Facebook, però, sta nel fatto che l'azienda dovrebbe provvedere sia alla parte software che hardware. Progetto ambizioso, quindi, che neanche Google ha affrontato interamente, "limitandosi" ad acquisire Motorola Mobility. Un campanello d'allarme in questo senso si può riscontrare nei casi delle americane HP (27 mila dipendenti perderanno a breve il posto) e Dell, che hanno fallito nell'intento di "buttarsi" nel settore mobile.