Come anticipato, la fornitura iniziale di iPhone 5 è già terminata e Apple, in una nota, ci fa sapere che: "La richiesta di iPhone 5 è stata incredibile e stiamo lavorando sodo per dare il prima possibile iPhone 5 a tutti i clienti che ne vogliono uno. Sebbene la fornitura iniziale sia andata in 'sold out', i negozi continuano a ricevere regolarmente consegne di iPhone 5 e i clienti possono continuare ad ordinare online e ricevere una stima sulla data di consegna. Apprezziamo la pazienza di tutti e stiamo lavorando duramente per costruire abbastanza iPhone 5 per tutti".

Nuovamente la casa di Cupertino centra l'obiettivo ma non è tutto oro quel che luccica. Se da un lato abbiamo le vendite record del melafonino dall'altro abbiamo le migliaia di lamentele per iOS 6 ed il nuovo connettore Lightning. Il nuovo sistema operativo che doveva stupire milioni di utenti è finito al centro di feroci critiche. Ecco i principali problemi:

WiFi missing
Una volta aggiornato lo smartphone al nuovo sistema operativo non si connette (o lo fa con grosse difficoltà) alle reti WiFi impedendo, di fatto, la navigazione. Alcuni sono riusciti a risolvere il problema cambiando le impostazioni del modem altri spegnendo e riaccendendo il dispositivo e altri ancora hanno eliminato l'account di iCloud. In molti casi, però, il problema persiste da mercoledì scorso e l'assistenza Apple, in attesa di un riscontro dagli ingegneri, non sa più cosa rispondere se non che: "Siamo a conoscenza del problema".

Mappe allo sbando
iOS 6 sancisce, definitivamente, il divorzio tra Apple e Google infatti alcune App, come YouTube o Google Maps, sono state rimosse. Per la prima non si registra (quasi) nessuna lamentela ma per la seconda il discorso è decisamente diverso. Trudy Muller, portavoce Apple, difende l'azienda affermando che i problemi esistono ma che sono imputabili alla giovane età del progetto e che, proprio per questo motivo, ci sono ottimi margini di miglioramento. Google, dal canto suo, fa sapere che ha già sottoposto all'approvazione di Apple l'app ufficiale delle sue Google Maps garantendo risultati anche migliori alla versione precedente.

Per quanto riguarda Lightning, il nuovo connettore made in Apple, la faccenda è un po' più complessa. Sicuramente il nuovo connettore è molto comodo nonché bello, però Apple nel 2009 firmò un accordo con la Commissione Europea al fine di utilizzare per i propri dispositivi un unico caricatore.

"Siamo costernati - dichiara l'ANEC (l'organizzazione europea per i diritti dei consumatori) - che Apple sembri pronta a sfruttare i suoi clienti aspettando che paghino, da quello che sappiamo 19 euro nell'Ue per comprare l'adattatore e rendere Lightning compatibile con tutti i dispositivi esistenti che utilizzano il connettore a 30 pin. Apple si rivolge ai suoi clienti dichiarando che "presto ci saranno molti accessori compatibili con Lightning, ma chi ha dispositivi che richiedono il connettore a 30 pin, può continuare a usarli anche con il proprio iPhone 5: basta dotarsi dell'adattatore da Lightning a 30 pin in vendita separatamente".

E ancora: "Dopo la firma del 2009 dell'accordo con la Commissione europea per arrivare a un caricatore comune per tutti i telefoni cellulari, è deludente che Apple abbia deciso di non adottare la soluzione Micro-Usb che è quella favorita da tutti i concorrenti. Apple dovrebbe rendere Lightning compatibile con Micro-Usb gratis per i consumatori".