Detto e fatto. Samsung porta Apple di fronte alla corte Federale degli Stati Uniti d'America. Esattamente come Samsung aveva preannunciato non più di un paio di settimane fa ed esattamente come la stessa Apple aveva fatto un paio di anni fa. Al centro della nuova contesa legale tra i due colossi dell'hi tech c'è l'iPhone 5 che, nemmeno il tempo di esordire sui mercati mondiali e già è stato chiamato al banco degli imputati, accusato di aver infranto 8 brevetti della casa sud coreana.

Il melafonino di sesta generazione, comunque, non si sentirà troppo solo. Samsung, infatti, ritiene che anche l'iPhone 4, iPhone 4S, iPad, iPad 2, il nuovo iPad e l'iPod Touch infrangano questi stessi otto brevetti. La denuncia di Samsung risale allo scorso aprile e la chiamata in causa dell'iPhone 5 non è altro che un'aggiunta. I brevetti in causa sono un mix di brevetti relativi a tecnologie di trasmissione dati (in particolare UMTS) e altri relativi a funzioni. In totale, come già detto, i brevetti infranti sono 8 e potrebbero, nei piani di Samsung, portare ad un divieto preliminare di vendita dell'iPhone 5 sul mercato statunitense. Se così andasse a finire, sarebbe davvero un gran danno per la casa di Cupertino.

"La nostra società - afferma un portavoce Samsung -ha sempre preferito competere sul mercato con prodotti innovativi anziché in aule di tribunale. Però, Apple ha preferito continuare nella sua aggressiva politica legale, ponendo in serio pericolo la competitività all'interno del mercato stesso. Date queste circostanze, non abbiamo altra scelta che proteggere le nostre innovazioni e le nostre proprietà intellettuali". Comunque, prima di veder riconosciuti i propri diritti, Samsung dovrà aspettare un bel po'. La prima udienza si terrà nel marzo 2014, quando l'iPhone 5 e tutti gli altri dispositivi chiamati in causa saranno già caduti nel dimenticatoio.

Ieri, nel frattempo, Samsung ha riportato una importantissima vittoria legale negli Usa. Il Giudice Koh, lo stesso che lo scorso agosto si era espresso a favore di Apple condannando Samsung ad un risarcimento superiore al miliardo di dollari, ha annullato il divieto preliminare di vendita imposto al Galaxy Tab 10.1. In giugno Apple aveva infatti ottenuto che, in attesa del verdetto finale, il tablet Samsung non fosse messo in vendita sul mercato statunitense. Ora che il Galaxy Tab 10.1 è stato riconosciuto non essere copiato dall'iPad, può tornare sugli scaffali e competere direttamente con l'iPad. Per il "disturbo" (ovvero i mancati introiti) Samsung potrebbe rifarsi su Apple per un totale di circa 2.6 milioni di dollari.