In linea con le statistiche che segnalano una crescita dei pagamenti elettronici tra i consumatori italiani, PosteMobile e Vodafone si dimostrano gli operatori italiani del settore maggiormente interessati ad investire sulla tecnologia NFC, Near Field Communication, ossia uno speciale collegamento senza fili delle periferiche mobili (Cellulari o Smartphone) che a breve distanza permette scambio di dati o pagamenti elettronici.

PosteMobile, come aveva annunciato in occasione del recente Forum della Pubblica Amministrazione 2012, ha comunicato alle organizzazioni sindacali l'avvio a settembre della sperimentazione tecnologica che prevede l'uso di un cellulare dotato di una nuova sim-card che integra la tecnologia NFC in sostituzione del badge di registrazione presenze, per il personale PosteMobile di un ufficio romano.

Anche Vodafone ha comunicato per la metà di questo mese l'avvio a Milano di una sperimentazione che permetterà agli utenti di effettuare pagamenti attraverso il proprio cellulare dotato di tecnologia NFC ed uno dei 10.000 POS abilitati che si troverebbero su tutto il territorio nazionale.

L'innovazione, in entrambi i casi, sarebbe quella di fornire agli utenti una speciale Sim-Card integrata con la nuova tecnologia e che permetta di trasmettere dati, come ad esempio quelli di un badge personale o quelli della carta di credito prepagata Vodafone Smart Pass, in maniera veloce e sicura.

L'Italia dunque sembra finalmente volersi allineare agli USA ed al resto d'Europa nell'uso di questa nuova tecnologia. Per una volta potrebbe accadere che il netto ritardo dimostrato dai nostri operatori del settore nel lancio delle nuove tecnologie non si riveli totalmente negativo, considerando che alcuni problemi di sicurezza recentemente sollevati a carico del NFC, erano stati attribuiti da alcuni all'eccessiva fretta di lanciare la novità sul mercato. Non resta che sperare che, con maggior tempo a disposizione, PosteMobile e Vodafone, stiano facendo le cose a puntino.