Cellulari a rischio allergia. Un nuovo allarme per la salute arriva dall'utilizzo dei telefonini. Se i dubbi legati all'insorgenza di patologie, come i tumori, e onde elettromagnetiche emanate dai cellulari dividono ancora la comunità scientifica, un nuovo allarme arriva ora per i soggetti allergici.

Uno studio condotto in Danimarca e pubblicato dalla prestigiosa rivista internazionale di dermatologia allergologica Contact Dermatitis evidenzierebbe che un telefonino su 5 rilasci nichel durante il suo utilizzo, con il conseguente pericolo di causare una dermatite allergica nei soggetti insofferenti a questo tipo di metallo.

L'indagine ha riguardato 50 modelli diversi di telefonini, con un test che consente di verificare il rilascio di nichel dalla parte metallica del cellulare. In ben 9 modelli, quindi nel 18 per cento dei casi, sembra che il nichel sia stato rilasciato da almeno un punto e, in un modello, da più punti. Eppure, una direttiva europea del 2009, che ha subito nel corso del tempo più modifiche, prevede che i produttori debbano limitare la presenza di nichel in tutti gli elettrodomestici commerciati nell'Unione Europa.

La ricerca dimostrerebbe che l'utilizzo del telefonino in soggetti allergici al nichel può provocare una dermatite localizzata nella zona di contatto. Per verificare se si è allergici al nichel è necessario effettuare il patch test. Il telefonino potrebbe poi contenere cromo (sotto forma di bicromato di potassio) e cadmio che possono essere causa di dermatite allergica da contatto.

Insomma, i dubbi che aleggiano intorno all'argomento salute-uso del cellulare fanno ancora pensare e, in attesa di certezze, non resta che usare un po' di buon senso. Utilizzare il telefonino solo per il necessario con il vivavoce e se possibile con auricolari, anche se neanche per quest'ultimo tipo di apparecchi esistono garanzie sull'assenza di eventuali componenti allergizzanti.