I fumatori sono più inclini a smettere di fumare se ricevono messaggi di sostegno, incoraggiamento e consigli attraverso i loro telefoni cellulari. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Cochrane Library e condotta da Robyn Whittaker del National Institute for Health Innovation dell'Universita' di Auckland in Nuova Zelanda, gli smartphone sono in grado di offrire una soluzione "low cost" per la fornitura di servizi da "disassuefazione dal fumo".

Gli sms contro le sigarette. La ricerca è stata condotta per sei mesi su un campione di 9.000 persone (fumatori di tutte le età che volevano smettere), suddivise in gruppi che hanno ricevuto messaggi motivazionali e suggerimenti (sia di testo che video) più volte al giorno. Dopo il giorno dell'addio al pacchetto, le persone ricevevano per settimane messaggi di incoraggiamento e consigli pratici su come evitare una ricaduta. Il 9% di chi tentava di smettere, se aiutato dai messaggi, riusciva a non fumare per almeno sei mesi, contro il 5% di chi provava da solo. Questi programmi potrebbero quindi quasi raddoppiare la probabilità di smettere di fumare.

Un'alternativa low cost contro il fumo. Secono Robyn Whittaker: "Le applicazioni e i programmi di telefonia mobile sembrano essere una valida alternativa da offrire a coloro che vogliono smettere di fumare". Per Whittaker, non si può dire che tutti gli interventi di messaggistica siano efficaci ogni contesto, ma "come risulta dalle nostre ricerche, possiamo aiutare le persone a smettere di fumare a costi inferiori rispetto alle rispetto ad altri interventi come il sostegno telefonico".