Le mappe oggigiorno come un tempo, rappresentano punti fermi e utili, soprattutto, per chi vuole intraprendere un viaggio e muoversi senza perdere l'orientamento. Al giorno d'oggi "mappa" vuol dire anche geo-localizzazione, tradotto "digitalmente": possibilità di rendere all'utente una condizione spazio-temporale sempre più felicemente controllata da device ultra tecnologici. Google da quando l'ha capito, e in pratica prima di tutti, ha visto crescere gli introiti pubblicitari a dismisura e ha conquistato il web.

Apple, ha cercato inutilmente di fare il "colpaccio mappe" sul versante applicazioni; un discorso affascinante quanto poco credibile che avrebbe reso in 3 d tutto a portata di un semplice clic; peccato che i risultati oltre che poco edificanti, abbiano scatenato la volontà dei competitor di calare tutta una serie di contromosse davvero esuberanti.

Nokia lancia Here. L'azienda finlandese ha sfoderato una sua soluzione per iPhone e iPad, denominata HERE e basata su HTML5. Naturalmente, Nokia ne ha approntata una versione anche per Android, ovvio, mai fare arrabbiare i giganti di Mountain View.

Dalla Finlandia si sono scatenati. Nokia con un accordo con Mozilla, un po' per beffa e un po' per logiche ragioni di mercato, non ha esitato a lanciare il suo HERE compatibile anche per Ios, puntualizzando come il servizio fornisce una serie di strumenti che Apple non detiene nella sua applicazione, ad esempio: la navigazione a piedi con guida vocale e le indicazioni sul trasporto pubblico.

Lo scontro tra titani per il dominio della galassia digitale continua, e le mappe prima o poi diverranno un metodo qualunque da parte nostra di seguire il loro stesso fascino, così virtuale quanto realmente tracciabile sulla scia dei mercati.