È l'applicazione più scaricata del momento. Infatti, pur essendo stata da poco lanciata sul mercato, ha fatto registrare davvero un boom di utenti che l'hanno scaricata in modo gratuito . Però potrebbe creare problemi alla azienda di Mountain View. A lanciare l'allarme è stata un'associazione tedesca di difesa dei diritti dei consumatori che ha ravvisato problemi relativi al controllo della privacy. Infatti Google Maps sarebbe in contrasto con la Direttiva Europea sul trattamento dei dati.

Al momento del primo avvio, il software invita gli utenti ad accettare i termini e le condizioni del servizio e a condividere la propria posizione, sottoscrivendo la consueta informativa sul trattamento dei dati personali. E' proprio qui che si cela l'inghippo: la casella di opzione accanto al testo è già attivata sul sì come impostazione predefinita.

In pratica, Google Maps è prefigurato con l'opzione di opting out: l'utente può scegliere la casella "no" ma, anche in questo caso, sarà sottinteso il suo consenso. Questo non può avvenire perché, in materia di privacy, il consenso in nessun non può essere caso tacito.

Il motivo di questa scelta da parte di Google è chiara. Capita spesso che gli utenti non modificano le impostazioni predefinite, né tantomeno leggono le condizioni generali del servizio: c'è una bella differenza tra ottenere un sì da parte dei propri iscritti e non riceverne un rifiuto. Bisogna tenere presente che le informazioni sulla posizione sono considerati dati personali e anche in questo caso si deve far riferimento alla normativa sul trattamento e sul rispetto della privacy. Questi dati per poter essere utilizzati necessitano anch'essi di un consenso informato.

Un precedente simile si era già verificato in precedenza per i servizi di navigazione TomTom, una delle più conosciute note marche di navigatori satellitari. L'azienda, come in questo caso, era stata accusata di raccogliere ed elaborare i dati di geolocalizzazione anonimi per poi utilizzarli per mappare il traffico, senza fornire all'utente un esplicito consenso informato sui suoi dati personali sensibili.