Perché scrivere su Ubuntu? La risposta è semplice: un sistema operativo libero, configurabile, veloce e aggiornabile con repository oramai sparsi in tutto il mondo.

Canonical ha fatto un ottimo lavoro negli ultimi anni per lo sviluppo di questo sistema operativo, l'antagonista più conosciuto di Windows; niente a che vedere con il neonato sistema di Microsoft, Windows 8 per intenderci. Come dire: due pianeti simili ma che ruotano intorno a stelle differenti.

Canonical o meglio Mark Shuttleworth, il patron di Ubuntu, ha da poco annunciato in via ufficiale l'imminente uscita di una versione mobile di Ubuntu dedicata ai cellulari che darà filo da torcere al più conosciuto Android, anch'esso "Linux based".

Ubuntu per smartphone dunque, con una nuova interfaccia utente che pone le sua fondamenta su Touch Screen, Gesture e tocchi, in un mix di Windows Phone e Meego, riuscendo nel contempo ad offrire particolarità uniche e funzionalità avanzate.

Tutto è infatti controllato e portato avanti tramite gestore sui vari lati dello schermo: il lato sinistro consente di accedere alle applicazioni più frequenti con la classica barra di "Unity", il lato destro permette invece di passare all'applicazione precedente; il lato inferiore gestisce il menù e il lato superiore amministra le notifiche, impostazioni, etc.

Diversamente da altri sistemi operativi, in particolare Android, non c'è una vera e propria schermata di blocco: c'è una sorta di "welcome screen" contenente tutte le informazioni necessarie all'utilizzo del telefono (es. chiamate perse, min. di chiamate effettuate, tweet o post non letti etc.)

La home di Ubuntu può considerarsi una collezione di informazioni e contenuti. Nessuna schermata piena di icone "Android style" ma un interfaccia molto simile a quella di Chameleon Launcer.

Ubuntu per Smartphone supporterà sia le applicazioni web in Html5, sia quelle native in C++ e le web apps saranno perfettamente funzionanti e integrate in quelle native.

I driver sono gli stessi di Android, pertanto Ubuntu potrà funzionare su qualunque Smartphone che supporta il "robot verde". Resta il dubbio se Ubuntu rimarrà una piattaforma open source o sarà chiuso con accesso esclusivamente da parte degli Operatori addetti agli aggiornamenti del Sistema (Shuttleworth non è stato molto chiaro sotto questi aspetti).

I telefoni di fascia più bassa avranno un processore Cortex-A9 da 1GHz, 512MB di RAM e 4GB di spazio libero; quelli di fascia più alta invece monteranno un processore quad-core o Intel Atom da 1GB di RAM e 32GB di spazio. Questi ultimi (ancorché con un certo riserbo da parte di Canonical) potranno essere utilizzati anche come dei veri e propri PC. Si prevede l'uscita dei dispositivi già pronti con mobile Ubuntu a partire dai primi mesi del 2014.

E' comunque possibile visualizzare sul sito ufficiale di Ubuntu alcuni video che mostrano questo accattivante nuovo SO per Smartphone e pregustarne con maggiori dettagli il funzionamento.