La Apple perde i diritti sul marchio iPhone in favore della Gradiente Electronica, azienda produttrice brasiliana che per prima inventò e brevettò un cellulare con lo stesso nome di uno degli smartphone più famosi e più in voga del momento. La sentenza, dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, era prevedibile, ma ha lasciato di stucco molte persone e molti addetti ai lavori.

I fatti risalgono a qualche settimana fa: la Gradiente afferma di aver lanciato uno smartphone con sistema Android simile all'iPhone. Il dispositivo, brevettato anni prima rispetto a quello della Apple, è già stato venduto in Brasile e, pertanto, la ditta di Cupertino ha violato i diritti legati al brevetto e al brand. La società brasiliana fa causa alla Apple e gli organi giudiziali si pronunciano in suo favore. Violazione dei diritti di copyright e guai per l'azienda che fu di Steve Jobs. La Apple ha affermato che la Gradiente Electronica ha iniziato a commercializzare il suo iPhone soltanto a partire dallo scorso mese di dicembre e ha sollevato questo polverone mediatico per monetizzare il più possibile da una causa in tribunale simile a quella svoltasi in Cina per il marchio IPad.

Gli effetti, al momento, non saranno così immediati. La Apple può continuare a commercializzare tutti i suoi prodotti a mezzo stampa e via internet e può tranquillamente vendere i propri dispositivi senza però poter fare causa alla Gradiente per violazione dei diritti di immagine. La società brasiliana, dal canto suo, chiederà al tribunale di vietare la vendita degli apparecchi nel Sudamerica fino a che la diatriba non verrà risolta. Ora la Apple può agire in due modi: chiudere qui la pratica e risolvere la questione come con il marchio iPad ("acquistando" i diritti dalla Gradiente) o continuare per vie legali protraendo la causa e i suoi possibili effetti negativi.