Cambiare il mondo con un'app per smartphone e un social network, e nel frattempo creare opportunità di lavoro. L'idea, semplice quanto geniale, è venuta all'imprenditore Fabrizio Politi. Nel giro di pochi mesi, assieme a una decina di collaboratori, ha schedato mezzo milione di aziende appartenenti a tutti i settori produttivi. Dall'alimentare al tecnologico, dalla cosmesi all'abbigliamento, il database raccoglie tantissimi dati (soprattutto economici) delle aziende, che possono in base a dei numeri oggettivi, essere valutate.

Primo rovesciamento: in tal modo l'economia si pone al servizio dei consumatori, e non viceversa. Valutando i dati i consumatori possono sviluppare una coscienza critica di acquisto, basata non più solo sulle abitudini, sui prodotti o influenzata dalla pubblicità, ma anche sulla condotta delle aziende. L'intuizione di Politi vuol portare la gente a chiedersi: «a chi sto consegnando i miei soldi?», scegliendo quindi, in base alla risposta, se continuare o meno a comprare da quell'azienda.

Sixthcontinent e Mo.Mo.Sy.

Il database è accessibile attraverso un'applicazione gratuita, scaricabile su smartphone e tablet, dal nome curioso: Mo.Mo.Sy., che sta in realtà per Moderate monetary system. Si scarica, ci si registra, e il gioco è fatto. Si entra a far parte del social network Sixthcontinent e da subito si può decidere se continuare a bere Coca Cola o se è meglio la Pepsi, se continuare a sognare l'ultimo modello di iPhone o se è meglio prediligere un Samsung.

Meglio in base a cosa? In base a un algoritmo che elabora il dato dell'utile netto con il numero dei dipendenti mettendolo in relazione con il settore e il mercato di appartenenza. Un risultato che pone l'azienda in un punto preciso di una piramide alla base della quale ci sono le aziende buone, colorate in verde, sulla punta quelle cattive, le rosse.

Verde o rosso? - «Le rosse - spiega Politi - sono circa 4.600, si tratta delle che impoveriscono i mercati, mirano a distruggere i concorrenti, utilizzano operai sottopagati producendo in aree meno sviluppate e pagando le tasse in paradisi fiscali». Esempi tutt'altro che virtuosi, a differenza delle aziende verdi che «rispettano un modello economico equo generando posti di lavoro e profitti anche verso l'esterno, in modo da favorire una corretta ridistribuzione del denaro».

Secondo rovesciamento: Proprio qui dunque, secondo Politi, entra in gioco la possibilità del consumatore, che con dati precisi alla mano può decidere che fare. «Sixthcontinent è una comunità che si sta allargando continuamente, tanta gente che agisce nello stesso modo e per lo stesso fine».

Opportunità di lavoro

Secondo Fabrizio Politi questo progetto «è un modo concreto, e pacifico, per limitare il potere di alcune aziende, soprattutto internazionali, che sono ormai più forti degli stessi governi che dovrebbero controllarle».

Se gli si chiede quanto sarà efficace questo strumento per rovesciare la realtà attuale Politi risponde sicuro: «La crisi è entrata nel nostro quotidiano, per questo dobbiamo muoverci, fare azioni di massa, perché la storia insegna che anche dalle minoranze possono nascere movimenti di massa che servono ad affermare i diritti di tutti». E chiude con una promessa, Fabrizio Politi, sicuro che il sistema Sixthcontinent possa col tempo anche creare nuovi posti di lavoro: «ci stiamo lavorando, alcuni hanno già avuto modo di diventare Green Market Manager, altri Sixthcontinent Store, promuovendo il lavoro di aziende verdi del nostro territorio».