Il primo telefono cellulare fu inventato negli Stati Uniti nel 1973, da Martin Cooper; marcati Motorola, i primi esemplari in commercio furono molto grandi e ingombranti, erano venduti compresi di una valigetta, che fungeva da caricabatteria. Tali giganti della telefonia furono soprannominati "brick phone" (telefonino mattone), viste le loro dimensioni, che li rendevano ingombranti e poco pratici, furono subito sottoposti ad una serie di miglioramenti.

Per anni l'obiettivo principale delle maggiori case di produzione, è stato quello di immettere sul mercato, telefonini quanto più piccoli e maneggevoli possibile, corrispondenti in pieno ai criteri di praticità, contenuti nella stessa definizione di '' telefonia mobile''.Ma, con l'avvento dei miglioramenti tecnologici e del cambiamento delle esigenze del consumatore, le dimensioni del cellulare, sono state destinate a passare di nuovo in secondo piano, cedendo il passo ai così detti ''telefoni padella''.

Dotati delle tecnologia più avanzate, tali mastodontici telefonini si sono impadroniti di una buona fetta di mercato, lasciando a bocca asciutta tutti i concorrenti o presunti tali. Se riuscire a competere con loro, dal punto di vista della tecnologia, è ormai impossibile, l'unico modo per potersi guadagnare una nicchia in quel mercato, che sembra essere l'unico propizio al momento, è quello di spostare la competizione su un altro piano.

Ed ecco che arriva la sfida del Giappone, che fa delle dimensioni del telefonino e non delle caratteristiche tecniche, il suo cavallo di battaglia. Phone Strap, figlio dell'azienda Willcom, può essere definito come telefonino ''vecchio stampo'', in quanto dotato delle sole funzioni ''base'' di un normale smartphone: invio mail, connessione internet, invio sms, chiamate.

Fin qui nulla di speciale, se non fosse che Phone è il telefonino più piccolo al mondo. Leggermente più grande di un pacchetto di mentine, il cellulare vanta delle misure davvero lillipuziane 3x70x10,7 millimetri, lo schermo di un pollice e dei tasti molto piccoli, che lo renderebbero poco utilizzabile.

Dotato di un antenna pieghevole e di una batteria a litio, che garantisce un autonomia di 300 ore in standby ma solo di conversazione, Phone Strap sarà prodotto in tiratura limitata. I dodicimila pezzi previsti però, saranno destinati al solo mercato Giapponese, ma sarà comunque possibile a chiunque lo volesse, ordinarlo su internet.