L'AGCOM (Autorita' garante delle comunicazioni)ha preparato una serie di interventi volti a riequilibrare il rapporto tra consumatori ed operatori telefonici, sollecitati da una serie di avvenimenti che nell'ultimo periodo avevano reso necessario un intervento normativo apposito (direttive europee ed esposti delle associazioni dei consumatori).

L'Autority ha pubblicato una bozza di delibera nelle cui previsioni vi sono obblighi di maggiore trasparenza e chiarezza da parte degli operatori del settore. Una delle principali linee di intervento contenute nella delibera è quella volta a ridurre i vincoli temporali dei contratti, reintroducendo la limitazione della durata a 24 mesi e all'obbligo di fornire opzioni contrattuali anche di soli 12 mesi.

L'altra linea su cui sembra muoversi la delibera è quella dei costi e modalità di recesso; la delibera così come è concepita allo stato attuale accusa le compagnie di poca trasparenza e di errata interpretazione del decreto Bersani, chiamando spesso gli utenti a pagare costi di recesso anche oltre i vincoli contrattuali inizialmente previsti.

Per quel che riguarda la trasparenza le compagnie saranno tenute ad informare i consumatori in modo inequivocabilmente chiaro, completo e trasparente, evitando formulazioni ambigue. Sulle fatture dovra' essere indicato in modo chiaro ed evidente, nonchè giustificata qualsiasi eventuale modifica contrattuale, dando la possibilità all'utente, che è in disaccordo, la facoltà di recedere dal contratto in maniera gratuita.

Insomma questa volta l'autority sembra essersi decisa o sensibilizzata alle ragioni dei consumatori.