Il PadFone 2 di Asus si compone di due pezzi, lo smartphone e la station che lo trasforma in un tablet.

Lo smartphone con i suoi 135 grammi risulta leggerissimo, anche se le dimensioni sono leggermente generose, infatti tenerlo con una mano risulta poco pratico ed anche riporlo in tasca risulta problematico, nel complesso comunque si può dire che risulta maneggevole, offrendo una presa salda e sicura.

Sul profilo laterale troviamo tre tasti, il primo per accensione e spegnimento, gli altri per la regolazione del volume.

Lo smartphone offre tanta potenza e versatilità, infatti il processore è lo Snapdragon S4 Pro Krait quad-core da 1,5 ghz che con 2 GB di Ram offre potenza e reattività ai comandi.

Il sistema operativo è il collaudato Android 4.1 jelly Bean, il display è da 4,7 pollici con vetro Gorilla Glass, che oltre ad essere ultraresistente offre una formidabile luminosità anche sotto la luce diretta del sole.

La memoria e' disponibile sia da 32 Gb sia da 64 Gb, le fotocamere sono due, l'anteriore da 13 MPX , che dispone di un buon sistema autofocus permettendo foto di ottima qualità ache con poca luce, invece quella posteriore è da 1,2 Mpx .

Inserendo lo smartphone (135 gr) nel supporto arriviamo ad un totale di 649 gr.; nel complesso l'operazione d'innesto risulta semplice e veloce, infatti si riesce ad eseguirla con la massima naturalezza. Fatto questo riusciamo a visualizzare sullo schermo da 10,1 pollici del tablet quanto compare sul display dello smartphone.

Il supporto tablet è spesso 10,4 mm e vi troviamo una fotocamera da 1Mpx posta nella parte anteriore. Complessivamente la soluzione dell' Asus stupisce per potenza e velocità, cosa che con altre soluzioni ibride non accade.

Unica pecca, da non poco il prezzo: infatti si va dai 758 euro per la configurazione da 32 GB agli 899 euro per la soluzione da 64 GB.