I ricercatori sudcoreani dell'Emerging Technology Lab (Samsung) insieme agli studiosi dell'Università del Texas a Dallas hanno dato vita ad un ambizioso progetto che aiuterà i disabili, ma sarà poi rivolto a tutti, a dialogare con tablet e cellulari senza l'uso degli arti, ovvero soltanto attraverso il cervello.

Attualmente il modello Galaxy S4 può essere azionato con gli occhi e grazie allo Smartscroll permette di sfogliare pagine web o fotografie, mentre i già famosi occhiali computerizzati Google Glass combinano i movimenti degli occhi ai comandi vocali. Ma il telefono del futuro va oltre: funziona grazie ad una cuffia speciale con elettrodi che monitorano le onde cerebrali e permettono di far comunicare cervello e cellulare.

Sostanzialmente le immagini ripetute davanti agli occhi della persona vengono associate a modelli di attività cerebrali: il soggetto sarà in grado di lanciare applicazioni, chiamare un contatto o selezionare un oggetto (per esempio una canzone o un video in soli 5 secondi) concentrandosi su l'icona lampeggiante.

L'accuratezza del risultato è già molto incoraggiante in quanto sfiora punte del 95%. La Samsung, azienda numero uno al mondo nella produzione di telefonini, è la prima ma anche altre multinazionali stanno lavorando su progetti simili.

Tutti i nuovi prodotti tecnologici nascono voluminosi per poi diventare sempre più piccoli. Anche questo nuovo casco nei primi prototipi è abbastanza ingombrante, ma tenderà a ridursi e a diventare più comodo.