La tastiera QWERTY è nata circa 140 anni fa ed è stata utilizzata da diverse generazioni, prima con le macchine da scrivere e, in seguito, con i computer, fino ad arrivare a essere presente anche sugli smartphone e i tablet, dispositivi della tecnologia di ultima generazione. Sebbene questo tipo di tastiera inizialmente può aver creato problemi per la memorizzazione della posizione dei tasti, ormai è diventata un'abitudine e chiunque è in grado di scrivere velocemente, a volte anche senza aver bisogno di guardare.

Secondo alcuni ricercatori, però, la tastiera QWERTY non è del tutto efficace per la scrittura degli smartphone o dei tablet: come si sa, l'uso del T9, il quale permette di scrivere le parole velocemente, è sempre meno sfruttato, sostituito appunto dalla classica tastiera. Ebbene, questa in futuro dovrebbe essere ulteriormente modificata: secondo i progetti dovrebbe essere divisa in due parti, permettendo così di usare i pollici per scrivere, e il suo nome dovrebbe essere KALQ, che indica le ultime lettere presenti in fondo alla parte destra della tastiera. Questa modifica servirà a rendere più agevole la scrittura su touchscreen: entrambe le parti avranno anche un tasto bianco che rappresenterà la barra spaziatrice.

La nuova tastiera dovrebbe debuttare a maggio del prossimo anno come applicazione gratuita di Android. Non tutti saranno soddisfatti del nuovo sistema di scrittura perché, come si sa, è difficile cambiare le abitudini che perdurano da decenni, ma il gruppo di ricerca è convinto che dopo un po' di pratica tutti saranno felici della nuova progettazione, infatti l'esperimento condotto sui tempi di digitalizzazione ha permesso di notare che dopo una decina di ore di prova, la velocità rispetto alla tastiera QWERTY era superiore del 34%: ogni minuto si riescono a scrivere in media 37 parole.