Abolire, all'interno dell'Unione Europea, le tariffe roaming, i costi aggiuntivi previsti dalle compagnie telefoniche per chiamare o messaggiare dall'estero: è una proposta eclatante quella lanciata ieri da Neelie Kroes, commissaria europea per l'agenda digitale, in un discorso al Parlamento. Una proposta che farà sicuramente piacere agli utenti di telefonia di tutta l'Unione.

La Kroes ha annunciato che presenterà ufficialmente la sua idea entro settembre di quest'anno, affinchè possa essere adottata dal Parlamento Europeo a metà 2014. Se passerà, le nuove norme entreranno in vigore nel 2015-2016. Già tra due anni, quindi, potremmo avere la possibilità di girare per tutta l'Unione Europea senza più dover pagare costi aggiuntivi ogni volta che chiamiamo o inviamo messaggi dal nostro cellulare.

Attualmente, i costi di roaming variano di compagnia in compagnia, e sono soggetti ad un tetto massimo fissato dall'UE. Ma questo non basta: per garantire una completa libertà di spostamento, e una vera unità anche sotto il profilo delle comunicazioni, le tariffe secondo la commissaria devono essere totalmente abolite.

"Voglio dimostrare ai cittadini che l'Ue ha un impatto sulle loro vite, che abbiamo adattato le regole alle loro legittime attese" ha spiegato la Kroes nel suo discorso ai parlamentari, che si è incentrato anche sulla "net neutrality": la commissaria si è infatti impegnata a garantire, tra le altre cose, che gli operatori delle telecomunicazioni non possano più bloccare l'utilizzo dal cellulare di servizi telefonici via internet, come Skype.

La commissaria sostiene che un mercato unico delle telecomunicazioni potrebbe portare grandi benefici all'intera Europa, stimolando l'economia digitale e rafforzando gli accordi politici. più in generale, c'è bisogno di una vera riforma delle comunicazioni, perchè l'Unione Europea sta perdendo competitività rispetto agli Stati Uniti o al Giappone, sia in termini di velocità che di qualità della banda larga mobile.