Vi è mai capitato di arrivare a fine giornata con l'autonomia della batteria agli sgoccioli? E' una situazione in cui si trovano spesso gli utenti delle ultime generazioni di smarthphone e in particolare degli iPhone. Spesso non è possibile individuare il responsabile di questo consumo, altre volte la responsabilità viene data, di volta in volta, a una qualche applicazione installata sul nostro dispositivo.

A volerci vedere chiaro è stato uno sviluppatore di app per iOS, Sebastian Duvel che, come si legge su zeusnews.it, ha voluto andare a fondo della questione e scoprire qual è l'applicazione responsabile del consumo veloce della carica della batteria.

Lo sviluppatore, che possiede un iPhone 4S, ha utilizzato un software Apple, che si chiama Instruments. Quest'ultimo gli ha permesso di verificare i processi di esecuzione sul dispositivo e individuare quello che utilizza maggiormente la CPU. Dalla sua ricerca è emerso che nel suo caso era l'app di Facebook. La stessa, infatti, quando si trova in background si riattiva automaticamente ad intervalli regolari e va ad occupare la CPU, con conseguente consumo di carica.

Quando passiamo da un'app all'altra, la prima app non viene chiusa ma rimane inattiva ed è possibile richiamarla più velocemente rispetto a quando viene chiusa. In questo caso il dispositivo la conserva in background e, nel caso dell'app di Facebook, quest'ultima continua ad eseguire meccanicamente delle operazioni che comportano il consumo dell'autonomia.

Come si può ovviare a questo inconveniente? Semplicemente evitando di mettere l'app in background e chiuderla definitivamente ogni volta che non ci occorre più. L'operazione per eliminare le applicazioni in background è tenere premuto per qualche secondo il pulsante Home nella schermata che viene usata per spegnere il dispositivo.