La causa risalente al 2011 tra Apple e Amazon, si è conclusa senza conseguenze e con una "stretta di mano". Ad iniziare questa causa è stata Apple, che ha denunciato Amazon per violazione del trendmark. La questione era iniziata a pochi giorni dal lancio di "Amazon Appstore" , secondo i legali della Apple questo sarebbe stato un danno di immagine per il più grande produttore di smartphone e tablet vista la confusione che poteva creare la similitudine tra i 2 nomi "Amazon Appstore" e "App Store".

"Non crediamo vi sia più bisogno di procedere con il caso. Con più di 900.000 applicazioni e 50 miliardi di download, i clienti sanno dove possono acquistare le proprie applicazioni preferite". Queste sono le parole della portavoce Apple Kristin Huguet.

La conferma arriva anche dai legali l'azienda di Jeff Bezos che hanno riferito la decisione di Apple di seppellire l'ascia di guerra e chiudere la causa. La cosa ha stupito tutti visto che in passato non era mai stata chiusa una causa da Apple solo perché "il prodotto è talmente superiore e riconosciuto come tale da tutti che non c'è più bisogno di proseguire oltre" motivazione che non rientra nello stile Apple.

Infatti si ipotizza che Apple è arrivata a questa conclusione temendo ormai di non riuscire a vincere la causa, viste già le prime vittorie di Amazon e vista anche l'impossibilità di Apple di provare che vi è stato un reale danno causato dalla similitudine dei nomi.

Come spesso succede in questo tipo di causa, quindi vengono fornite "giustificazioni" che mascherano quello che sta succedendo realmente dietro le quinte. In ogni caso finalmente un'altra causa di scarsa utilità si è conclusa e fortunatamente senza conseguenze per nessuno dei due colossi dell'innovazione Tecnologica. Quindi che siate clienti dell'App store o dell' Amazon appstore potete continuare ad usufruire dei loro servizi tranquillamente.