Anche a letto, lo smartphone è oramai entrato quasi in simbiosi con il nostro corpo: uno statunitense su dieci confessa infatti di usarlo anche a letto mentre è con il partner, magari per per fotografarsi nell'intimità o più tristemente per rispondere ai messaggi.

Qualunque sia il motivo del debutto del cellulare sotto le lenzuola, va precisato che la ricerca è stata condotta su un campione di circa mille persone ed è valida anche e soprattutto per una fascia d'età compresa tra i 18 e i 35 anni - notoriamente abituati ad utilizzare il telefonino in ogni occasione - qui infatti la percentuale sale ad uno su cinque.

I dati emergono infatti da un'indagine che ha coinvolto esattamente 1.102 utenti, monitorandone abitudini e opinioni, paure e ansie riguardo il dispositivo mobile. Lo studio, denominato "2013 Mobile Consumer Habitus" condotto dalla società Harris Interactive per Jumio, ha rivelato che i device sono percepiti sempre più spesso dalle persone come una vera e propria estensione di se stessi.

Secondo anche l'azienda Qualcomm, la nota produttrice di processori per smartphone come lo Snapdragon: "perdere il proprio telefono cellulare è un po' come perdere una parte del proprio corpo, una finestra che ci permette di guardare oltre il nostro classico tavolo. Senza smartphone non potremmo più aggiornare il nostro status sui social network, controllare la posta e mandare tweet a tutti".

Qualcomm ha infatti provato a immaginare proprio cosa potrebbe succedere in una situazione del genere ed è possibile visualizzare il relativo video su YouTube che mostra una finestra davvero interessante.