Uno studio intitolato Mobile Consumer Habits è stato condotto da Harris Interactive per Jumio, azienda che si occupa di pagamenti sui sistemi mobili, con l'obiettivo di verificare quante persone siano ormai dipendenti dal proprio smartphone, anche nei momenti più inopportuni, che secondo le rilevazioni, non sarebbero nemmeno pochi.

Secondo l'indagine oltre un terzo degli intervistati usa lo smartphone al cinema (infastidendo il vicino con il display luminoso); il 12% dichiara di usare lo smartphone anche sotto la doccia, purché il dispositivo sia accuratamente rivestito con copertura impermeabile o con uno dei nuovi modelli a tenuta stagna (come alcuni smartphone Samsung, Sony o un iPhone).

Ma l'aspetto più sorprendente è che il 9% degli intervistati dice di utilizzare lo smartphone anche durante i rapporti intimi. Quest'ultima percentuale aumenta in riferimento alla fascia generazionale compresa tra i 18 e i 34 anni; è questa la ragione principale per cui il 12% degli intervistati riferisce che l'uso dello smartphone influisce sulle proprie relazioni affettive. A queste impensabili situazioni si aggiungerebbe l'uso in chiesa e durante la guida (addirittura il 55% ha dichiarato di utilizzarlo in questa situazione), con il rischio di incrementare le possibilità di incidenti.

Il dirigente marketing di Jumio, Marc Barach, spiega il motivo di base che porta le persone a fare un uso così massiccio degli smartphone: "le persone vedono gli smartphone come delle vere e proprie estensioni di loro stesse, e li portano e li usano ovunque, anche in posti e situazioni impensabili".