Grazie allo smartphone è possibile guadagnare, la BeMyEye è la prima applicazione che paga chi la utilizza, una forma di mini-lavoro a domicilio.

Trattasi di una attività rivoluzionaria da eseguire attraverso "crowdsourcing" strategia operativa con la quale un'azienda affida lo sviluppo di un progetto ad un insieme di persone, tramite gli strumenti che mette a disposizione il web.

L'idea originale è di Gianluca Petrelli promotore e Ceo di BeMyEye.

Il sistema è molto chiaro: una volta aperto un conto PayPal, essenziale per ricevere i pagamenti, è possibile scaricare l'applicazione e registrarsi, specificando qual'è la propria zona di lavoro favorita. Fatta l'iscrizione attendiamo che ogni "eye" venga attivato ed ecco giungere gli incarichi.

Ovviamente, la decisione è dello staff di BeMyEye, che in base al luogo dove ci si trova, disporrà di quanti sono i lavori accessibili in zona. Nel corso dell'attesa, gliutenti accumulano un punteggio, un punto ogni giorno di attesa, un tweet per pubblicizzare l'applicazione, altri quindici punti.

Non più tardi di una settimana giunge il primo e vero lavoro: accertarsi che una determinata attività commerciale sia aggiornata sulle varie qualità di specifici prodotti. La prova concreta, che conferma il compimento dell'incarico, è la geolocalizzazione, dopodiché, ci sarà un questionario da compilare e una foto da far pervenire.

Subito dopo, ecco giungere i primi guadagni, versati sul conto PayPal; naturalmente, i prezzi cambiano in base alle complessità degli incarichi e alla loro collocazione.

BeMyEye è stata fondata il 24 giugno 2011, ma questa attività è entrata in funzione nell'ottobre del 2012; è un mondo tutto da scoprire e questo sistema è in attesa di brevetto in Europa e negli Stati Uniti.