Da oggi, lunedì 1 luglio 2013, è in vigore la nuova EuroTariff, che permetterà un calo consistente delle tariffe roaming europee. Buone notizie, quindi per chi usa il cellulare per chiamate, sms e traffico web all'interno dell'Europa. Cosa succede però se ci si sposta, anche solo per una vacanza, fuori dal vecchio continente?

La tendenza, per quanto riguarda le tariffe roaming extraeuropee, è infatti decisamente al rialzo: a confrontare i prezzi in vigore dentro e fuori dall'Europa ci ha pensato l'Osservatorio SuperMoney, che ha analizzato i costi medi delle tariffe per chiamate, sms e traffico web.

Il confronto tra i dati di quest'anno e quelli dell'analisi effettuata nel 2012 ha confermato un aumento dei prezzi delle tariffe roaming fuori dall'Europa, in calo invece nel vecchio continente grazie all'EuroTariff. Sono state confrontate le tariffe proposte da diversi operatori per varie destinazioni extraeuropee: Stati Uniti, ma anche mete di una vacanza esotica come Cina, Austalia o Thailandia o di un Safari come Tanzania o Africa Nera.

In Europa le tariffe sono evidentemente in discesa: il costo medio di un sms è passato da 0,10 euro nel 2012 a 0,096 euro nel 2013; le chiamate effettuate da 0,35 euro al minuto a 0,29 euro. Calo consistente anche per la navigazione web, con la tariffa media di navigazione scesa dagli 85 centesimi dello scorso anno agli attuali 53 centesimi.

Nessuna buona notizia invece, per i viaggiatori extraeuropei. Se ad esempio inviare un sms costava nel 2012 in media 36 centesimi, ora si è passati a 51 centesimi. Addirittura raddoppiata le tariffe relative al traffico web: nel 2012 si pagavano in media 5,10 euro al Mb, quest'anno 11,89 euro al Mb.

La prima conseguenza di questa modifica, al rialzo e al ribasso delle tariffe, si rifletterà nelle spese per il cellulare del viaggiatore nell'estate 2013. Se infatti un viaggiatore low cost (che ogni giorno riceve in media due chiamate da 2 minuti, invia 3 sms, fa in media due chiamate da un minuto e utilizza 10 Mb di navigazione Internet) spenderà circa 6,50 euro al giorno, un giramondo che usufruirà degli stessi servizi negli Usa spenderà più di 131 euro giornalieri; un avventuriero che parte per un Safari quasi 269 euro.

Se le cifre del viaggiatore low cost fuori dall'Europa sono decisamente alte, quelle di un viaggiatore business (che ogni giorno in media riceve chiamate da 4 a 5 minuti, invia 5 sms, effettua 4 chiamate da 5 minuti e usa 20 mb di navigazione Internet) arrivano alle stelle. Le tariffe per il viaggiatore business sono vantaggiose in Europa, con una spesa media di 14,21 euro di spesa al giorno, dieci euro in meno rispetto al 2012. I costi diventano però da capogiro per i viaggi extraeuropei, con una media di oltre 278 euro di spesa quotidiana negli Stati Uniti, più di 391 euro per una vacanza esotica e addirittura 579 euro circa per mete safari.

"Per evitare spese spropositate, è fondamentale prima della partenza sottoscrivere i pacchetti roaming offerti dalla propria compagnia telefonica", spiega Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney. Per chi vuole evitare sorprese, ecco qualche utile consiglio: "Una volta oltrepassati i confini nazionali meglio disattivare il traffico dati e sfruttare il wi-fi, utilizzando applicazioni Voip e di messaggistica istantanea per comunicare con l'Italia. Un'altra pratica soluzione è procurarsi una sim di un operatore locale, che in quasi tutti i Paesi si può acquistare per pochi euro e utilizzare con il proprio cellulare".