Secondo i dati in possesso dall'Organizzazione Mondiale della Sanità il 50% della somministrazione dei farmaci sono sbagliate: le motivazioni di questo fenomeno si possono riscontrare con maggiore frequenza nei pazienti anziani che spesso sbagliano nel rispettare le dosi e i tempi; a questo si aggiungono gli errori nelle prescrizioni e soprattutto la mancata conoscenza del medico di eventuali assunzioni di altri farmaci, da parte del paziente, che possono interagire negativamente se somministrati con altri. Poter monitorare tempestivamente gli effetti, il dosaggio e le interazioni farmacologiche significherebbe migliorare di molto l'efficacia delle cure.

Per questa ragione l'azienda californiana Proteus Digital Health ha messo a punto una rivoluzionaria invenzione: un sensore grande come un granello di sabbia da inserire nei farmaci che vengono assunti. Questo sensore, concepito per essere assorbito dall'organismo senza arrecare alcun danno, è formato da una combinazione di rame, magnesio e cloruro di sodio non necessita di batterie in quanto si attiva con la reazione con gli acidi gastrici.

Una volta che il sensore viene ingerito trasmette un segnale radio indirizzato ad un microchip sistemato in uno speciale cerotto che il paziente deve porre sulla pelle: il chip inserito nel cerotto usa e getta (va cambiato una volta a settimana) trasmette tutte le informazioni via bluetooth verso un normalissimo smartphone che le salva in memoria. In questo modo il medico è in grado di avere a disposizione tutta la cronologia attinente ad una determinata cura e gli effetti che essa induce.

Questo rivoluzionario brevetto è già commercializzato presso una catena di farmacie del Regno Unito, mentre per gli USA e l'Europa sono già state ottenute le autorizzazioni necessarie per inserirlo sul mercato