Fin dall'alba dello sviluppo della tecnologia tutti gli utilizzatori di PC hanno dovuto fare i conti con un problema fastidioso e a volte quasi insormontabile, i virus. Nonostante di volta in volta gli antivirus diventino sempre più aggiornati e potenti, esiste sempre da qualche parte del mondo un malware o trojan programmato per scavalcarli; e chi ha avuto il dispiacere d'incappare nel cosiddetto virus della guardia di finanza, che prendeva in ostaggio il PC pretendendo il pagamento di una somma di denaro.

Non farà piacere sapere che tale virus si è evoluto, spostandosi dai pc agli smartphone, precisamente quelli equipaggiati con il sistema operativo Android. La Symantec infatti, ha recentemente scoperto il diffondersi si un applicazione chiamata Android defender Premium, che sotto le vesti di falso antivirus, s'insinua nel cellulare dell'utente, provocandone in alcuni casi anche il crash.

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L'installazione di Android defender avviene in maniera del tutto casuale, o meglio utilizzando o scaricando applicazioni malevoli che ne provocano il download. Subito dopo, il malware istallato prende il nome di Android.fakedefender, ed esegue in automatico una scansione sul vostro smartphone, mettendo in evidenza una serie di finti virus. Da qui, parte la richiesta da parte di Android defender di attivare la licenza del programma al costo scontato di 100 dollari. Nel caso si decida d'ignorare tale richiesta, il virus reagisce in modo "poco carino" , ossia: inoltrando a tutti i vostri contatti eventuali dati memorizzati sul telefono, cancellando tutti i numeri nella rubrica, provocando errori casuali e nei casi più estremi, il crash del sistema.

Il consiglio, nel caso vi siate accorti di essere incappati in tale malware è di non fare niente. Non cercate di cancellarlo in nessun modo, questo comporterebbe soltanto un aggravarsi della situazione: estraete la scheda di memoria, se il vostro smartphone ne è dotato, procedete a un controllo con antivirus tramite pc e ripristinate i dati di fabbrica del vostro smartphone. È questo l'unico modo, a quanto sembra al momento, per riuscire a tornare in possesso del proprio telefono, anche se, in alcuni casi, dover rinunciare a tutti i propri dati potrà essere molto doloroso.