Cambiare tariffa per il cellulare sì, abbinarvi un nuovo smartphone, no. Questo è quanto evidenziato dall'ultimo studio sulle scelte degli italiani che scelgono di cambiare il piano tariffario per il proprio cellulare, effettuato dall'Osservatorio SuperMoney, unico sito italiano accreditato da Agcom per il confronto delle tariffe di telefonia mobile.

Dall'analisi di 12mila richieste arrivate al portale di confronto, è emerso che ben il 61% del campione non è intenzionato ad attivare una tariffa con cellulare incluso, preferendo quindi concentrarsi sulla sola ricerca di un piano conveniente.

Tra chi è invece interessato a un cellulare compreso nella tariffa, (il 39% del totale), Samsung e Apple restano sempre i marchi in cima alla lista dei desideri degli italiani, guadagnando rispettivamente il 48,1% e il 31% delle preferenze. Seguono Nokia con l'11,4%, Blackberry con il 2,5% e HTC, preferito dal 2,2% del campione.

Nonostante il primato del marchio sudcoreano, l'iPhone 5 della casa di Cupertino, con il 23 % delle preferenze, rimane il modello più ambito tra chi vuole abbinare smartphone e tariffa. Due dispositivi Samsung sono al secondo e terzo posto, rispettivamente i modelli Galaxy SIII e SIV.

Tra chi vuole abbinare o meno un nuovo cellulare alla tariffa, è minima la differenza a seconda della regione di residenza: al Nord gli affezionati al proprio telefonino sono leggermente sopra la media nazionale, arrivando al 63%, mentre gli italiani di Centro e Sud che conservano il vecchio dispositivo sono rispettivamente il 62% e il 56% del totale.

Il continuo lancio di nuovi modelli di smartphone potrebbe essere uno dei motivi che orientano gli italiani a non cambiare cellulare insieme alla tariffa. "Probabilmente le case costruttrici hanno adottato un ritmo che adesso è troppo veloce persino per noi - commenta Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney - non tanto perché si sia spenta la nostra curiosità, quanto per un tema di sostenibilità economica".

Stare dietro all'innovazione tecnologica, insomma, non è sempre possibile. Si è forse ancora meno propensi a farlo "intrappolandosi" in un pagamento rateale. "Avere un cellulare incluso nella tariffa vuol dire spesso impegnarsi in un vincolo troppo oneroso per il consumatore - prosegue Manfredi - È vero che il costo dello smartphone, spesso superiore ai 400-500 euro, nel caso dell'abbonamento viene suddiviso in rate, ma si è costretti a restare clienti della compagnia per almeno 24 o 30 mesi per non incorrere in penali salate. Inoltre, in molti casi è indispensabile la carta di credito, sulla quale viene addebitata automaticamente la quota mensile. A conti fatti, se si ha un modello di smartphone non ancora obsoleto, per molti non è conveniente".