Cellulari e smartphone, oggetti ormai indispensabili per la vita quotidiana degli italiani. L'accesso alle reti wi-fi per l'internet mobile è diventata un'abitudine e una necessità fondamentale, soprattutto per il business. Una delle ultime novità in campo di reti e connessioni è la 4G Lte (Long Term Evolution) ovvero il nuovo panorama per i sistemi di accesso mobile a banda larga. In Italia come siamo messi per la fornitura di questo servizio?

Sorprendentemente i dati sulla copertura della rete 4G Lte in Italia sono buoni e siamo considerati come uno dei paesi all'avanguardia per l'importante sistema di infrastrutture che danno l'opportunità di navigare veloci con i nostri cellulari sfruttando questa tecnologia per l'internet mobile. Il problema purtroppo è che è l'Europa ad essere indietro sulla 4G Lte, rispetto a Stati Uniti, Giappone e Sud Corea che offrono l'87% delle connessioni a livello mondiale.

Il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy lancia l'allarme e, al workshop Ambrosetti di Cernobbio, ha dichiarato "Sulle reti mobili 4G Lte l'Europa è in ritardo, a casa mia in Belgio non c'è". Nel vecchio continente infatti si registra solo il 6% del traffico ultra veloce mondiale, con Germania e Svezia in testa. L'Italia fortunatamente non è molto indietro nella classifica; Milano e Roma non sfigurano rispetto alle altre città europee e le antenne Lte funzionano bene.

Il problema però è che attualmente gli abbonamenti per cellulari e smartphone sono piuttosto costosi e prima dell'investimento è necessario verificare se la propria città o zona di residenza ha la copertura 4G Lte. Attualmente Tim, Vodafone e Tre sono le compagnie di telefonia più attive sul mercato. Sarà questo il futuro dell'internet mobile?