Microsoft è riuscito ad accaparrarsi il gruppo Nokia, la notizia è stata annunciata con una nota dalla società e l'accordo dovrebbe arrivare a compimento nel primo trimestre del 2014. Rilevate sia le attività "Devices & Services" di Nokia, che la licenza per i brevetti Nokia che l'uso dei servizi mappe di Nokia per un importo di 5,44 miliardi di euro.

A seguito dell'intesa, l'amministratore delegato di Nokia, Stephen Elop ha lasciato l'incarico a Risto Siilasmaa per diventare vice presidente esecutivo, per lui un ritorno in Microsoft. La notizia era nell'aria, dopo i fallimenti dovuti a scelte sbagliati quali l'abbandono di Nokia mesi fa dello sviluppo della piattaforma Symbian per concentrarsi sullo sviluppo di telefoni Windows Phone (Lumia) decisioni che hanno portato Nokia a perdere quote di mercato.

Cosa succederà al gruppo Nokia?

Non avendo più una divisione che si occupa di dispositivi mobili, Nokia potrebbe iniziare a dare in licenza i suoi brevetti anche ad altri produttori per avere nuove entrate. Nokia, difatti, non cesserà di esistere come gruppo a sé, ma concentrerà il proprio lavoro sullo sviluppo del servizio di mappe "Here" che Microsoft userà pagando una licenza, e lavorando ancora sulla gestione e produzione di reti e l'ideazione di nuove tecnologie per le telecomunicazioni. Naturalmente, gestirà il suo ricco insieme di brevetti registrati nel corso degli anni.

Con l'acquisizione, Microsoft ha ottenuto i marchi "Asha" e "Lumia", che indicano i due principali insiemi di cellulari Nokia, ma non il marchio Nokia. Dunque non ci saranno più smartphone marchiati Nokia. Microsoft lo userà solo per i cellulari base, e, neanche Nokia potrà comunque usare il suo marchio fino alla fine del 2015. Il marchio verrà messo da parte anche per la possibilità di chiamare i telefoni con nomi più brevi.

Alla notizia della vendita, il titolo di Nokia è arrivato a guadagnare oltre il 40 per cento in borsa, dopo il declino degli ultimi anni, caduta avvenuta soprattutto a causa della sua incapacità di reagire rapidamente al repentino cambiamento del mercato dei cellulari portato dall'introduzione di iPhone e degli altri smartphone. Nel 2007 Nokia aveva una capitalizzazione di mercato di 110 miliardi di euro, oggi non raggiunge i 15 miliardi.

L'acquisizione di Nokia potrebbe creare problemi a Microsoft con i produttori che usano la loro linea di prodotti con Windows Phone, come Samsung e HTC. Windows Phone, quindi, potrebbe esistere praticamente solo sui nuovi smartphone Microsoft, cosa che complicherà la possibilità di renderlo competitivo rispetto Android.

Una serie di incognite rilevate sui quotidiani di tecnologia a riguardo di questa mossa di mercato vista con perplessità. La vendita rimane pur sempre una delusione per un altro pezzo di azienda storica europea che finisce in mani straniere, come successo con la Olivetti che inventò il Personal Computer 15 anni prima di Gates e Jobs. Nel 1975 infatti alla fiera di Hannover Olivetti presenta il P6040 un personal computer basato su processore Intel 8080 ben prima del colosso IBM, una prima realizzazione che tanto ha fatto guadagnare a Microsoft e ora un marchio europeo competitivo a livello mondiale c'è sfuggito di mano, grandi menti a cui manca la filosofia americana di gestire risorse e fondi e investire sulle proprie invenzioni geniali.