Privacy a rischio per tutti gli utenti che usano il popolare sistema di comunicazione iMessage di Apple?

A sostenere questa inquietante tesi è Quarkslab, società francese esperta in sicurezza informatica che è sicura che la Apple, se volesse, potrebbe tranquillamente leggere i messaggi di qualsiasi suo utente.

Ad essere messa sotto processo è la complessa crittografia utilizzata dalla Mela che prevede due chiavi applicate ad ogni singolo dispositivo: la chiave pubblica è di sola competenza Apple che potrebbe quindi decidere in ogni momento di intercettare e leggere i messaggi. Ipotesi che fa storcere il naso alle associazioni dei consumatori per la difesa della privacy.

Quarkslab comunque per non innervosire gli utenti nega che, al momento, ci sia la volontà di Apple o la pressione di qualche governo, per decodificare i messaggi scambiati su iMessage.

La reazione di Apple non si è fatta attendere: sul sito AllThingsD, Trudy Muller, portavoce Apple, smentisce categoricamente ogni accusa precisando che le teorie di Quarkslab non hanno fondamento. Solo qualche mese fa Apple affermava che il sistema crittografico utilizzato da iMessage fosse così sicuro che nemmeno la famigerata NSA (l'Agenzia di sicurezza nazionale americana) potesse entrare nel sistema.

Insomma due tesi opposte che fanno però riflettere sulle conversazioni private in rete. A nessuno di noi farebbe piacere sapere che qualcuno possa spiare i messaggi scambiati non solo su iMessagge (ma in generale anche in altri sistemi di messaggistica) che magari riguardano relazioni personali o problemi imbarazzanti.

Voi credete alla alla società francese o alla Apple?