Nokia Normandy, questo è il nome in codice del prototipo di smartphone Android che starebbe silenziosamente girando all'interno della casa finlandese, recentemente acquisita da Microsoft.

The Verge, popolare magazine specializzato in tecnologia, ha annunciato poche ore fa la notizia trapelata da insider della stessa Nokia e da un'immagine del Normandy pubblicata in novembre su Twitter da evleaks. Se fosse confermato, nel 2014 potremmo vedere nascere il primo Android by Microsoft e Nokia per la fascia di mercato entry level.

Non si sa esattamente se Normandy (nome provvisorio) sia la prosecuzione degli studi fatti nei laboratori europei prima dell'acquisizione da parte della casa di Redmond, oppure se Microsoft abbia deciso di cambiare rotta ed entrare nel mercato differenziando i sistemi operativi dei propri device: Windows Phone per il comparto Lumia di fascia medio-alta, Android per la fascia bassa.

Nokia, da leader del mercato mobile dell'era pre-smartphone, ha perso negli anni parecchio terreno, riuscendo a rimanere in testa alle classifiche di vendita solamente per i cosidetti feauture phone, proprio il segmento di mercato al quale questo nuovo modello si rivolge.

Normandy, sarebbe quindi in concorrenza diretta con i modelli Nokia Asha, rivolti ad un pubblico entry level, che montano un sistema operativo derivato dallo storico Symbian.

Si parla comunque di una distribuzione di Android molto distante da quella stock rilasciata da Google, Nokia infatti avrebbe realizzato una versione completamente rivisitata del software, un po' come già fatto da Amazon con il Kindle Fire.

Il dispositivo sarebbe ottimizzato per far girare servizi di base come Skype, altra acquisizione di Microsoft, e varie altre app popolari del marketplace Android. Come accade per i dispositivi Amazon, molto probabilmente anche la casa di Redmond lavorerà alla sostituzione di tutti i servizi base Android per portare traffico alle piattaforme cloud Microsoft: Outlook per la posta, Skydrive per il cloud e appunto Skype per la messaggistica.

Chissà se questa mossa segnerà la fine della "guerra dei brevetti" che Microsoft porta avanti da anni contro il mondo Android di Google, Samsung & C, in grado di fruttarle oltre 2 miliardi di dollari l'anno.