Un comunicato stampa odierno della Fedeconsumatori Nazionali evidenzia la spaccatura che si sta creando tra i gestori di telefonia mobile in merito al pasticcio Bip Mobile. Il tavolo che si è riunito ieri all'Agcom rende incerto il riconoscimento del credito residuo dei clienti che sono stati costretti a migrare dalla Bip Mobile verso altro gestore dopo che il gestore virtuale ha lasciato senza servizio i clienti dal 30 dicembre del 2013.

Anche se sia Telecom che Vodafone abbiano annunciato che è loro ferma intenzione il riconoscimento del credito residuo soltanto per quei clienti che hanno fatto richiesta di migrazione entro il 13 gennaio, altri operatori, come ad esempio Tiscali e H3G, intendono riconoscerlo indistintamente a tutti con un tetto massimo però che non superi i 60/100 euro. Anche Wind sembrerebbe intenzionata a seguire le orme di Tiscali e H3G.

Sempre nel comunicato stampa odierno si leggere che sia la Federconsumatori che la Adusbef, che fin da subito hanno insistito con la Bip Mobile affinchè l'operatore permettesse ai propri clienti la portabilità del numero di telefono così come il riconoscimento del credito residuo, chiedono che il credito residuo venga riconosciuto anche a coloro che non ne hanno fatto espressamente domanda entro il 13 gennaio 2014.

Oltre il danno la beffa, verrebbe da pensare, poichè i clienti di Bip Mobile che hanno dovuto affrontare innumerevoli difficoltà, non ultima quella di restare diversi giorni senza linea telefonica, siano ora coloro che debbano pagare per errori del gestore telefonico. La Agcom proprio a questo proposito, e per evitare che in futuro si ripetano analoghe situazioni, potrebbe istituire un fondo specifico e finanziato con le multe agli operatori telefonici, che vada a garantire per gli utenti finali.