Il colosso di Pechino Lenovo, punta al mercato degli smartphone avendo stipulato un contratto di acquisto con Google. Il gigante di Mountain View in questo modo si ritira, cedendo per 3 miliardi di dollari tutta l'unità di hardware, per intendersi quella che produce gli smartphone Moto X e Moto G. Google aveva acquistato la Motorola Mobility per 12,5 miliardi di dollari nel 2011 ma ritirandosi 3 anni dopo con una notevole perdita di capitale.

Questa vendita anche se avvenuta in modo parziale, sigla la fine dell'avventura di Google nella produzione di telefoni cellulari, in quanto rischiava di mettersi in concorrenza con i produttori di smartphone che adoperavano il suo sistema operativo Android, mantenendo però i diritti sulla proprietà e brevetti.

Per la Lenovo, la più grande industria produttrice di computer della Repubblica Popolare Cinese, si tratta di un acquisto importantissimo in quanto potrebbe aprirla alla scena mondiale. Il suo presidente ed amministratore delegato Yang Yuanqing, ha dichiarato di avere ricevuto da Google una grandissima opportunità di espansione. Inoltre i dipendenti compreso il CEO Dennis Woodside già sottoposti ad un ridimensionamento del personale potranno mantenere il proprio posto di lavoro. Per l'industria pechinese si tratta del secondo colpo messo a segno in una settimana, avendo anche siglato un altro accordo molto promettente con l'intera divisione server dell'Ibm sborsando la modica cifra di 2,3 miliardi di dollari.

La Lenovo sembra avere piani molto ambiziosi, volendo conquistare con prezzi concorrenziali l'America Latina per poi espandersi in tutto il continente americano dato che BlackBerry, Apple e Samsung non hanno ottenuto quel successo sperato.