Gli italiani utilizzano sempre più frequentemente smartphone e tablet per prenotare viaggi ed hotel: è quanto emerge dalla classifica targata Tripsta, l'agenzia di viaggi online che ha analizzato i dati inerenti al traffico degli utenti nel 2013. L'analisi ha interessato un corpus di 9 paesi, per ognuno dei quali sono stati presi in esame il numero di biglietti acquistati in rete e gli accessi da dispositivi mobile.

Buona la posizione dell'Italia, attestatasi al quarto posto col 10,7% di prenotazioni online effettuate; a comandare la speciale classifica Tripsta Russia, Germania e Francia, rispettivamente col 27,26, 20,99 e 13,92% di prenotazioni online portate a termine. Il binomio costituito da Italiani e mobile, col concomitante incidere dell'e-commerce, risulta in crescita anche e soprattutto analizzando il trend degli ultimi 12 mesi; il numero di accessi online per quel che concerne il 2013 ha infatti fatto registrare un + 30% rispetto al 2012.

Il trend non fa altro che confermare una tendenza in atto ormai da alcuni anni: nonostante la dilagante crisi economica gli italiani non rinunciano ai dispositivi tecnologici, strumenti ormai insostituibili e persino in grado di aiutare l'utente di turno nel tentativo di personalizzare e rendere unica la propria esperienza di viaggio.

A completare il quadro l'interessante poliedricità dimostrata dagli utenti italiani, equamente divisi tra quanti utilizzano gli smartphone e quanti invece prediligono il tablet per effettuare le proprie prenotazioni (rispettivamente 43,5 e 45,3%). La varietà di strumenti mobile dai quali effettuare gli accessi rappresenta un'arma in più specie quando si è chiamati ad orientarsi nella giungla delle offerte last minute: qualche minuto può infatti fare la differenza tra un buon affare e una colossale occasione persa.

Il dato raccolto ed analizzato da Tripsta risulta particolarmente significativo soprattutto per un paese, quello italiano, spesso accusato di non stare al passo con i tempi e di rimanere ancorato ai vecchi retaggi del passato.

Per quel che concerne l'età media degli individui che hanno effettuato il maggior numero di accessi online, Tripsta ha potuto rilevare una prevalenza di utenti d'età compresa fra i 30 e i 40 anni, fascia giovane ma certamente non giovanissima, segno di come il digital divide si vada piano piano attenuando anche nel nostro paese.

La ricchezza e varietà della dieta mediatica degli italiani, accertata da Tripsta, era tra l'altro emersa anche dal 47° rapporto Censis pubblicato nel dicembre del 2013; il documento ha fotografato un'Italia sempre più legata alla Rete, con oltre il 64% della popolazione a risultare attiva online e quasi il 40% a possedere uno smartphone o un simile device.

Sempre più connessa alla Rete ed affascinata dalle sue potenzialità, l'Italia mostra una multiforme capacità di utilizzo del web, 'sfruttato' non solo per informarsi ma anche, come evidenziato dall'agenzia Tripsta, per gestire ed indirizzare relax e tempo libero verso i canoni preferiti.