Gestire il proprio denaro non è un'operazione semplice soprattutto perché bisogna conoscere gli strumenti messi a disposizione dei clienti da parte delle banche. Prima di scegliere un conto corrente fra i prodotti di Fineco o di Ing Direct, per esempio, è bene conoscere a fondo l'offerta messa a disposizione del cliente e confrontarla con le altre proposte delle altre banche.

Scegliere il migliore conto corrente o il miglior conto deposito, infatti, fa molta differenza perché oltre ad essere due strumenti diversi, hanno finalità e caratteristiche diverse. Conoscerle, ci permetterà di capire in che modo investire e/o risparmiare il nostro denaro affidandoci ad una banca.

Il conto deposito, per esempio, serve a conservare il denaro ed è utile per chi non ha necessità di usarlo e anzi, lo vincola per ottenere un guadagno. Il conto corrente, invece, è come un portafoglio che serve a chi lo usa per tenere i soldi e prenderli ogni qual volta servano.

Proprio per questo, il conto corrente ha dei vincoli diversi e delle caratteristiche diverse che rendono agevole l'utilizzo frequente del denaro nell'arco dell'anno: non si può dire, infatti, che sia lo strumento adatto per guadagnarci molto.

Marco Fratini, il caporedattore di Economia ed Esteri del Tg La7, ha spiegato che tenere più di 2 mila o 3 mila euro sul conto corrente non abbia moto senso perché non faccia fruttare poi molto i nostri risparmi.

Approfondendo la questione, poi, parla dei vantaggi e degli svantaggi del conto corrente e dice che questo deve essere visto alla stregua di un ufficio, utile per l'accredito dello stipendio e della pensione e per la domiciliazione delle bollette domestiche.

E conferma che sia uno strumento poco adatto per trarne effettivi rendimenti declinando questo aspetto al conto deposito. Su questi, infatti, è possibile trovare ancora un guadagno sopra il 2%.

Per aprire il conto corrente, però, Fratini indica dei punti di riferimento: il primo è l'inflazione, il secondo è il profitto che si ottiene da un Bot annuale. L'inflazione attualmente è allo 0,7% mentre il profitto garantito dai Bot è dello 0,4%.

Secondo il caporedattore, infatti, se si considerasse un conto online con operatività media (ovvero da 60 operazioni annuali medie), in cui il saldo è di 10 mila euro, per poter guadagnare qualcosa si dovrebbe battere l'inflazione (guadagnando 70 euro) o battere il Bot (guadagnandone 35).

Attualmente, fa sapere il caporedattore, i migliori con queste caratteristiche sono quello di Webank, di ContoInCreval e Youbanking del Banco Popolare che comunque, non offrono un grande guadagno.