Lo smartphone è ormai uno strumento indispensabile, specie in vacanza: quante volte grazie al cellulare avete controllato le recensioni di un hotel su TripAdvisor? Oppure avete contattato le persone a casa grazie al servizio di WeChat e altre applicazioni di messaggistica istantanea? Bisogna però sottolineare un fatto, ossia che queste operazioni avvengono quasi sempre quando c'è la possibilità di connettersi ad una rete wi-fi, perché chiamare ed utilizzare il traffico dati del proprio telefono all'estero costa davvero troppo.

Infatti, se è vero che i migliori smartphone inclusi in un piano tariffario che comprende anche delle agevolazioni per quando si va all'estero, è altrettanto vero che i costi dell'utilizzo del cellulare da un altro Paese è quasi proibitivo. Questa situazione però è destinata a cambiare prestissimo.

Il Parlamento Europeo, infatti, ha appena votato per l'abolizione delle tariffe roaming dalle tariffe dei cellulari quando si va all'estero. Il provvedimento entrerà in vigore da Natale 2015, quindi dovremmo ancora aspettare per goderne gli effetti, ma si tratta comunque di un grandissimo passo avanti per i consumatori.

Lo ha dichiarato anche Neelie Kroes, Vicepresidente della Commissione europea: "Con questo voto l'UE fa qualcosa di concreto per i cittadini. L'Unione europea è proprio questo: eliminare le barriere per semplificare la vita e ridurre i costi. Quasi tutti noi dipendiamo oramai quotidianamente dalle connessioni mobili e internet. Abbiamo il diritto di sapere che cosa acquistiamo, senza essere imbrogliati e con la possibilità di cambiare idea. Le imprese, dal canto loro, devono poter servire tutti noi e questo regolamento le aiuta a farlo. Si tratta di una soluzione vantaggiosa per tutti".

"Nel 2010 ho promesso di abolire le tariffe di roaming entro la fine del 2015 e adesso siamo a un passo da questo risultato - conclude Kroes - Oltre alla barriera ben visibile del roaming, saranno presto abbattute molte altre barriere affinché i cittadini europei possano comunicare in modo aperto e senza soluzione di continuità, ovunque si trovino".

Bisognerà dunque aspettare di vedere come i singoli Stati dell'Unione esamineranno il regolamento, con l'obiettivo di creare finalmente un mercato unico per le telecomunicazioni.