Il mondo della telefonia mobile è sempre più in evoluzione e le persone connesse tramite i loro device mobili sono sempre di più. In Italia 40 milioni di persone navigano costantemente in mobilità e gli operatori di telefonia mobile, forti di questo, hanno ampliato e modificato le loro tariffe per soddisfare questo tipo di esigenze: è quanto è accaduto all'offerta di Vodafone, a quella di Wind e così via.

Scegliere la migliore tariffa per cellulare è sempre l'obiettivo di tutti i consumatori, per questo il mercato è sempre più in evoluzione e con l'arrivo di nuovi attori nella scena mobile, lo è ancora di più. È fresca, infatti, la notizia che anche Whatsapp entrerà nel mondo delle tariffe per cellulari.

La società di messaggistica istantanea più diffusa al mondo, infatti, ha siglato un accordo con l'operatore mobile tedesco E-Plus per la prossima uscita nel mercato delle Sim prepagate con incluso il traffico Whatsapp.

Nello specifico, infatti, queste Sim prepagate includono il traffico dati gratuito e illimitato per usare Whatsapp insieme al pacchetto tariffario classico comprendente di sms, voce e dati dell'operatore E-Plus.

Gli utenti, insomma, potranno sfruttare tutte le potenzialità dell'applicazione e potranno farlo aggiungendo 10 euro, senza nessun ulteriore obbligo.

In realtà Whatsapp non diventerà un vero e proprio operatore virtuale di rete mobile (chiamati MVNO ovvero Mobile Virtual Network Operator) ma quello con la compagnia telefonica tedesca rimarrà un puro accordo commerciale.

Questa mossa però, ci indica cosa potremo aspettarci dal futuro del mercato che, in costante evoluzione, continua a sfornare sempre più idee e connessioni tra realtà diverse o simili, come nel caso di Whatsapp e E-Plus.

Anche Vodafone, per esempio, ha siglato un accordo con Spotify e con Mediaset Infinity e offre ai suoi clienti degli sconti seppur slegato dal traffico mensile generato.

Le dinamiche del mercato della telefonia mobile, infatti, saranno sempre più nuove e forse in un futuro non tanto lontano sceglieremo gli operatori non in base alla qualità del loro servizio ma in base alle funzionalità e ai servizi accessori che offrono.