Buone notizie per i consumatori che hanno sottoscritto una delle offerte di Wind e che hanno acquistato uno smartphone con sistema operativo Android. L'operatore di telefonia ha infatti annunciato che per scaricare le app dal Google Play Store non dovrà più pagare con carta di credito, ma potrà utilizzare la propria scheda Sim.

Chi ad esempio ha uno dei prodotti di Samsung, dotati infatti di sistema operativo Android, potrà connettersi allo store di Google, scegliere la app da scaricare e poi pagare con il credito del proprio conto telefonico, in tutta comodità e sicurezza.

L'addebito diretto sul conto telefonico, definito "carrier billing" e possibile grazie ad un accordo tra Wind e Google, permette infatti di superare diversi ostacoli, come l'eventuale mancanza di una carta di credito, oppure di liquidità nella carta prepagata, e perciò ha riscosso un successo notevole tra i clienti Wind.

A decretare il successo dell'iniziativa, ovviamente, è stata anche la ricchezza del Play Store Google, nel quale è possibile scegliere tra numerose app, sempre in aggiornamento. Sono infatti disponibili, oltre alle app, anche libri, giochi, musica, e, recentemente, film da acquistare con lo smartphone e da vedere sulla televisione.

L'operatore Wind si dimostra quindi particolarmente attento a queste tematiche: proprio Wind, infatti, è promotore del concorso "Mobile Pay", che ha lo scopo di creare un'unica piattaforma abilitata al pagamento dei contenuti digitali e comune per tutti gli operatori.

Inoltre, Wind è impegnata anche nel progetto "Mobile Ticketing": i clienti di tutti gli operatori potranno infatti pagare tramite il proprio conto telefonico il biglietto per i trasporti pubblici, parcheggi e l'accesso a zone a traffico limitato.

Insomma, le compagnie di telefonia mobile sono sempre più coinvolte nello sviluppo di sistemi alternativi di pagamento: non solo il carrier billing visto in questo articolo, ma anche sistemi di mobile payment e nfc. Segno che telefonia mobile e sistemi di pagamento sono due realtà sempre più interconnesse.