Quante cose riusciamo a fare ormai col nostro smartphone? Basta attivare una delle numerosissime offerte di Wind, di Tre, di Tim e di altri operatori per avere accesso a internet e consultare mappe, stare sui social network, verificare il percorso dei mezzi pubblici… Già, i mezzi pubblici: e se col cellulare potessimo anche pagare il biglietto del tram, della metro e dell'autobus?

Per farlo non serve neanche avere uno smartphone, basta possedere un telefonino anche di vecchia generazione, purché supporti l'invio e la ricezione di sms. Per comprare il biglietto, niente più file nelle edicole o ricerche estenuanti dei punti vendita aperti nei festivi: servirà soltanto inviare un sms al numero dell'azienda dei trasporti locale per ricevere un messaggio col biglietto, valido a partire dall'orario in cui è arrivato sul cellulare.

Il servizio è già attivo in dieci città italiane: Firenze, Prato, Pisa, Savona, Genova, La Spezia, Mantova, Brescia, Treviso e Bari. Qui le amministrazioni comunali hanno stretto un accordo con la società Netsize, che ha messo a punto l'infrastruttura e il sistema di emissione dei titoli di viaggio. Si prevede un'ulteriore espansione in altre cinque città entro settembre, anche sulla scorta di quanto affermato dal Ministro dei Trasporti Lupi, che vorrebbe portare questa innovazione in tutta Italia.

Il mobile ticketing permetterebbe di risparmiare, tanto alle aziende di trasporto quanto ai cittadini. Le prime potrebbero gestire in modo più fluido e sicuro l'emissione dei biglietti e i relativi controlli a bordo, i secondi guadagnerebbero tempo e eliminerebbero il rischio di usare i mezzi pubblici senza biglietto semplicemente perché non ci sono rivendite aperte in zona.

Al momento, ogni città ha un suo numero per la richiesta del biglietto (il cui costo viene scalato dal credito telefonico). Non è escluso tuttavia che, se il mobile ticketing verrà adottato in tutta Italia, si arrivi alla creazione di un numero unico, che faciliti la vita non solo ai normali utilizzatori del trasporto pubblico locale ma anche dei turisti, molto numerosi soprattutto nei grandi centri e nelle città d'arte.