Il possesso di un telefonino è ormai un dato caratterizzante buona parte della popolazione italiana: dai giovani che non possono immaginare di perdere il contatto con i propri coetanei, all'uomo d'affari che deve poter gestire in ogni fragnente il proprio business, sino alla persona anziana che per ogni eventualità deve poter contare sul proprio telefono ipersemplificato, tantissime persone hanno a che fare con questi dispositivi e si trovano a dover fronteggiare la scelta delle migliori offerte per cellulari per vedere garantiti i servizi di cui vogliono usufruire.

In particolare, l'ingresso degli smarphone nelle nostre vite ha cambiato drasticamente anche i rapporti sulla lunga distanza, agevolando notevolmente chi, per lavoro o altri motivi, si reca all'estero e ha bisogno di poter comunicare e rimanere costantemente aggiornato sugli eventi che lo interessano. Il problema relativo a questa condizione è rappresentato dal fatto che le tariffe per le chiamate e per poter navigare oltre il confine nazionale sono sempre state piuttosto alte, imponendo dei costi notevoli a chi voleva accedere a questi servizi.

Gli ultimi dati relativi alle tariffe del traffico dati in roaming, rilevati dall'Osservatorio Supermoney, unico portale di comparazione italiano accreditato dall'Agcom, danno però un segnale di speranza, riportando che il costo di questo servizio è sceso di 6 euro al giorno a partire dal 2012.

Infatti, prima del 1 luglio 2012, quando è entrata in vigore l'Eurotariffa, si parlava di un costo medio di 0,85 euro per MB consumato per poter navigare in internet all'interno dell'Unione Europea, il che implicava la spesa di una cifra consistente per un uso del web che andava oltre la semplice consultazione delle mail.

A seguito dell'adozione dell'Eurotariffa, tutti i Paesi dell'Unione Europea hanno uniformato i costi del traffico dati in roaming, abbassandolo a 0,70 euro per MB.

Il 2013 ha protratto questa tendenza al decremento e sempre il 1 luglio il costo a MB è nuovamente diminuito assestandosi intorno ai 0,45 euro.

Ma è solo dall'anno in corso che si avrà un vero e proprio cambiamento in quanto, dal 1 luglio 2014, il costo per ogni MB non andrà oltre i 0,24 euro.

Un breve raffronto ci permette di comprendere l'entità del risparmio di cui stiamo parlando: se infatti ipotizziamo di consumare 10 MB al giorno, questi ci costeranno 2,4 euro contro gli 8,5 euro di due anni fa, per una differenza di ben 6 euro.

Si tratta di una disparità notevole che farà la gioia di tutti coloro che si trovano a soggiornare di frequente all'estero, perché potranno godere di tariffe più accessibili ed eque in tutti i Paesi dell'Unione Europea.

Per chi viaggia in territori extra UE le notizie non sono altrettanto positive: purtroppo non si è ancora provveduto a rendere meno care le tariffe per la navigazione oltreoceano o nei Paesi fuori dall'Unione, perciò chi si sposta, ad esempio, negli Stati Uniti, dev'essere pronto a spendere anche 15,41 euro per MB per internet, per un totale di 150 euro per 10 MB consumati.

Restando all'interno dei confini europei, un'ulteriore opzione a disposizione dell'utenza che usa assiduamente smartphone è quella di attivare piani tariffari studiati appositamente per l'estero, che garantiscono una buona navigazione con una spesa media di circa 3 euro al giorno: è il caso di Tim in Viaggio Full e Smart Passaport di Vodafone che garantiscono 25 MB di traffico dati giornalieri l'uno e una navigazione senza limiti l'altro. Wind invece dispone di un'offerta a cadenza settimanale, Web travel Weekly europa & Usa, che garantisce 400 MB al costo di 15 euro, mentre Tre risponde con All'estero come a casa, che mantiene invariata la tariffa nazionale del cliente in tutti i Paesi con copertura H3G, addebitando 10,08 centesimi per ogni sessione internet.

Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney, riconosce la validità dei progressi maturati dal Parlamento europeo in materia di tariffe roaming, rimarcando come questi costituiscano una grande opportunità di risparmio per i consumatori. La vera novità di quest'anno, sempre secondo Manfredi, è però la Roaming separation, ossia la possibilità di sottoscrivere un piano roaming con un operatore diverso dal proprio, anche estero, gratuitamente e mantenendo la propria scheda Sim.