Siamo alle solite: abbiamo finito i minuti e per questo mese non possiamo più fare telefonate, a meno che non vogliamo spendere un capitale per ogni minuto di chiamata in più che facciamo. Come se non bastasse abbiamo finito anche i giga di internet, che nel nostro piano tariffario erano 2. Quando abbiamo fatto l’abbonamento ci sembravano tanti, ma ci siamo resi conto che effettivamente non è così. Per risolvere i problemi possiamo informarci su Wind e sulle sue tariffe, e confrontarle con quelle di Vodafone, Tim, Tre, e dei migliori operatori di telefonia mobile, per essere sicuri di non rimanere più a corto di giga.

Se poi siamo quel tipo di persona che non può fare a meno di avere sottomano le ultime innovazioni della tecnologia, informandoci su iPhone e confrontandolo con i prodotti Samsung, Blackberry e via dicendo scopriremo qual è lo smartphone che fa veramente per noi. Una volta capito, potremo navigare in serenità con un abbonamento tutto incluso e un cellulare di ultimissima generazione. Ma visto che non siamo degli sprovveduti, ci teniamo comunque a navigare senza sprecare la connessione.

Un metodo infallibile, se abbiamo un iPhone, è quello di usare Google Chrome. E’ la novità dell’ultima versione rilasciata per iOS, che quindi permette di risparmiare dati quando si naviga sfruttando la connessione 3G o 4G. Ecco come funziona: innanzitutto, se ancora non la si ha, bisogna installare l’ultima versione di Chrome disponibile sull’App Store.

Poi bisogna avviare l’applicazione e cliccare sull’icona a forma di uguale ( = ) che compare nella barra dove si inserisce l’url di un sito, in modo da entrare nel menu generale di Chrome per iOS. Tra le voci che possiamo selezionare comparirà quella relativa a “Larghezza di banda”, che ci permetterà di entrare nel nuovo menu di risparmio introdotto nella nuova versione di Chrome.

Se impostiamo l’interruttore “Riduci utilizzo dei dati” su ON, potremo arrivare a risparmiare dal 5 al 15% di traffico dati quando navighiamo in internet. Questo perché staremo usando dei server di Google che comprimono le pagine prima di aprirle. Nota: il risparmio di traffico dati non include le pagine con SSL e quelle aperte in incognito. Non riguarda neanche il traffico di un dispositivo connesso al proprio tramite tethering (cioè quando si usa il proprio iPhone come hotspot).