Da quando sono arrivati gli smartphone tutti noi per comunicare utilizziamo app di messaggistica come Whatsapp, ormai andate a sostituire i vecchi sms, con grande sofferenza per gli operatori telefonici, i cui ricavi derivanti da servizi tradizionali, come telefonate e appunto messaggi, sono calati del 16% rispetto al 2014. Spesso gli utenti ricorrono al confronto delle offerte di Tim e degli altri operatori come Tre e Wind per cercare la promozione più vantaggiosa con internet compreso, proprio per sfruttare questo tipo di applicazioni che, richiedendo solo una piccola spesa per l'acquisto iniziale, sfruttando la connessione dati consentono di risparmiare sui messaggi.

Inutile dire che Whatsapp negli ultimi anni ha riscosso un successo senza confini, basti pensare che oggi è vicina al traguardo del miliardo di utenti. Lo scorso anno l'app è stata acquistata per 19 miliardi di dollari da Facebook, che ora si appresta a lanciare un nuovo progetto: aprirla all'utilizzo delle aziende. Non sarebbe la prima app di messaggistica sfruttata dalle impresse per comunicare con i propri clienti, basta informarsi su WeChat e i suoi servizi per notare come, tra i punti chiave dell'applicazione ci sia l'integrazione dei brand nella piattaforma.

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Novità in casa Whatsapp

C'era da aspettarselo che sarebbe stata solo questione di tempo prima che ai vertici di Facebook decidessero di monetizzare il servizio di Whatsapp aprendolo all'utilizzo delle aziende e alla pubblicità. La notizia arriva da una dichiarazione di David Wehner, chief financial officer di Facebook, che ha annunciato come Whatsapp, in futuro, potrà essere usata anche dalle aziende per contattare i clienti, seguendo la via tracciata per Messenger, app di messagistica di Facebook.

Come funzionerà Whatsapp per le aziende?

Quindi oltre ai messaggi, alle foto, ai video e alle note vocali, su Whatsapp avremo anche la pubblicità, anche se Weher ha fatto sapere che più che di advertising, si tratterà di diffusione di brandend content, cioè quei contenuti creati ad hoc da una determinata azienda. Abilitare la comunicazione business to consumer potrebbe rappresentare una svolta per l'applicazione e per le aziende, che avranno così a disposizione un contatto diretto con i propri clienti.

Precursori

C'erano già stati dei pionieri in questo campo, Line, il servizio di messaggistica giapponese, permette agli utenti di seguire e ricevere aggiornamenti sulle aziende. WeChat, invece, ha fatto dell'integrazione dei brand nella propria piattaforma un punto chiave della propria strategia: degli account speciali permettono di diffondere al pubblico contenuti one to one.