Lo smartphone è l'innovazione simbolo degli anni Duemiladieci, la tecnologia in grado di riconfigurare le idee di comunicazione e di informazione. Oggi, disporre di un cellulare e di una connessione in mobilità sono da ritenere bisogni primari, a cui difficilmente saremmo capaci di rinunciare. La sovrabbondanza di servizi e di proposte del mercato offrono agli utenti un ventaglio di opportunità sconosciuto fino ad oggi, al punto che in molti si servono di specifici portali per porre le diverse offerte per il traffico cellulare a confronto e selezionare il pacchetto più completo, che permetta di soddisfare a pieno i propri bisogni senza dover affrontare spese eccessive.

Entro cinque anni lo smartphone sarà diffuso in tutto il mondo

In Italia – e in generale in tutto il contesto occidentale – la diffusione dello smartphone è stata imponente. Ormai da anni, la popolazione naviga in mobilità, usa internet per informarsi su Vodafone e sulle sue soluzioni per la telefonia mobile e le compara a quelle di Tim, Wind, Tre, ecc., fa uso di app e di servizi di messaggistica istantanea.

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Diverso è l'andamento del business dei device mobili in altre parti del mondo. Nei Paesi in via di sviluppo la curva del mercato segue un ritmo decisamente più lento e diverse zone sul pianeta non hanno ancora implementato servizi e infrastrutture necessari a favorire la distribuzione delle reti internet in movimento. La situazione sta però mutando in maniera rapidissima e, come rivelato dall'ultimo Mobility Report annuale di Ericsson, basteranno altri cinque anni per consacrare nel mondo il mercato mobile.

Entro il 2020 copertura di rete sul 90% del pianeta

Secondo quanto rivelato dall'indagine, entro il 2020 i servizi di connessione 4G e 5G copriranno una superficie pari a circa il 90% del pianeta. Il 70% della popolazione globale sarà in possesso di uno smartphone e i device controlleranno l'80% del traffico internet in mobilità. Circa il 60% del traffico sarà veicolato verso servizi di streaming e di visualizzazione di video. Nel Nord America, il consumo passerà dagli attuali 2,4GB al mese a circa 14GB. Atteso anche il boom dell'Internet of Things, che nel prossimo quinquennio dovrebbe raggiungere i 25 miliardi di dispositivi connessi alla rete.

Il boom nei Paesi in via di sviluppo

Tali rilevanze, che non impressionano se si considera il mercato mobile nel segmento più ricco del globo, assume un significato differente se si prende in riferimento il business degli smartphone nei Paesi del terzo mondo. Sarà soprattutto in Asia, Africa e Medio Oriente, infatti, che gli smartphone conosceranno la crescita più significativa.

Se il mercato nel Nord della Terra è da considerarsi ormai nel pieno dello sviluppo, nelle zone più in difficoltà la diffusione degli smartphone è ancora limitata. Secondo il report, nei prossimi cinque anni quattro nuovi abbonamenti su cinque saranno sottoscritti nelle zone sopracitate e si stima che il gap tecnologico tra i due emisferi dovrebbe essere parzialmente limato.