L'abolizione del roaming dati internazionale all'interno dei confini dell'Unione Europea sta per diventare realtà. Al termine di un confronto notturno durato circa 12 ore, il Parlamento Europeo ha trovato l'accordo per la soppressione dei costi di connessione aggiuntivi per gli utenti che viaggiano all'estero. Dal 15 giugno 2017, una volta poste le tariffe di traffico cellulare a confronto e scelto il pacchetto più adatto alle proprie esigenze, sarà possibile utilizzare il medesimo piano tariffario senza alcuna sovrattassa anche all'interno dei Paesi dell'Unione Europea diversi dall'Italia.

Abolizione roaming dati internazionale tra due anni in favore della net neutrality

Ad oggi, i costi di gestione di una connessione internet in mobilità all'estero rappresentano un impedimento non di poco conto per i turisti che oltrepassano i confini nazionali. Prima della partenza è necessario informarsi su Wind e le tariffe proposte dalla compagnia per il roaming all'estero, compararle con quelle di Tim, Vodafone, Tre, ecc., attivare pacchetti temporanei specifici. In alternativa, ci si trova costretti a scegliere solo hotel, bar, ristoranti che offrono il Wi-Fi gratuito.

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Presto queste problematiche apparterranno al passato. Il verdetto del Parlamento Europeo, tra l'altro, anticipa di almeno un anno i piani iniziali di Bruxelles, che prevedevano l'abolizione dei costi extra per la navigazione all'estero solo a partire al 2018. La decisione è orientata a sostenere il principio della net neutrality, secondo cui occorre garantire pari condizioni di accesso a internet a tutti.

Tariffe in calo già dal 2016

L'abolizione del roaming dati internazionale previsto tra due anni sarà anticipato da una politica di abbassamento dei costi a partire dal 30 aprile 2016. Nello specifico, le attuali tariffe prevedono un costo di 19 centesimi al minuto per le chiamate, di 6 centesimi per ogni SMS e di 20 centesimi per ogni megabyte di dati scaricato. Il nuovo sistema tariffario, invece, prevederà un tetto massimo di spesa di 5 centesimi per un minuto di chiamata e per un megabyte di dati e di 2 centesimi ad SMS.

Un accordo da ufficializzare

Ora tocca agli Stati membri dell'Unione. Le decisioni prese da Bruxelles nel corso dell'incontro fiume confluiranno in un testo che verrà presentato ai 28 Paesi, i quali saranno chiamati ad approvarlo nel corso della prossima presidenza semestrale, gestita dal Lussemburgo che segue alla reggenza lettone.

In seguito andrà anche valutato in che modo gli operatori del settore gestiranno la novità. Il rischio, infatti, è che essi possano compensare sul mercato nazionale l'emorragia di ricavi generata dall'indebolimento sul fronte europeo, attraverso un rincaro delle tariffe su internet in mobilità e chiamate.