Usare il cellulare in Europa e, più in generale, all'estero ha sempre creato un certo panico nei turisti italiani, preoccupati di quanto avrebbero speso. Tutto ciò era dovuto alle tariffe piuttosto alte che le compagnie telefoniche imponevano a chi telefonava o navigava sul proprio smartphone all'estero e alla poca trasparenza con cui venivano comunicati questi costi. La soluzione era trovare un albergo che metteva a disposizione una connessione Wi-Fi e utilizzare il telefono solo quando si era chiusi in camera.

Da oggi, ma soprattutto dall'anno prossimo, non sarà più così: usare il cellulare in Europa costerà infatti molto meno e dal 2017 non potranno esserti addebitati costi ulteriori a quelli che hai gia pagato per attivare il tuo piano. Ciò vale, ovviamente, per i paesi che fanno parte dell'Unione Europea a cui si sono aggiunti Svizzera, Norvegia e Islanda. Ma andiamo a vedere quali sono le cifre esatte.

Tagliati i costi del roaming: è conveniente usare il cellulare in Europa

Come dicevamo, usare il cellulare in Europa è sicuramente diventato più conveniente. A partire dal 30 aprile, infatti, l'Unione Europea ha imposto alle compagnie telefoniche dei tetti al prezzo delle varie componenti di un'offerta di telefonia mobile:

  • le telefonate in uscita possono costare al massimo 5cent al minuto, contro gli attuali 19cent;
  • le telefonate in entrata, invece, al massimo 1cent al minuto contro i 5cent attuali;
  • l'invio di un SMS può costare al massimo 2cent anziché 6cent com'è adesso;
  • il traffico dati non può superare il prezzo di 5cent/Mb contro l'attuale 20cent/Mb.

I prezzi, insomma, non erano per niente convenienti e l'Unione Europea ha deciso di colpire questa pratica seguendo il principio di omologazione che, lentamente, sta uniformando molti campi nei Paesi che ne fanno parte. Come dicevamo, infatti, dall'anno prossimo queste tariffe verrano azzerate del tutto e potrai telefonare e navigare con i soldi già compresi nel tuo piano.

Attenzione, però, tutti i prezzi che vi abbiamo appena indicato sono da intendere IVA esclusa, quindi aspettateveli un pochino più alti. L'unico limite che Bruxelles potrebbe imporre riguarda la possibilità di acquistare una SIM straniera che offre prezzi inferiori per usarla in maniera permanente nel proprio Paese di residenza. A dicembre si scoprirà quale sarà la decisione, per la quale, in parole più semplici, non potrai acquistare una SIM in Islanda e utilizzarla in Italia poiché è più conveniente. I controlli, però, potrebbero essere più complicati con lo sparire delle schede SIM a favore della eSIM.

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Abolizione del roaming nel 2017: sarà vero?

Giungere a questa decisione non è stato affatto semplice. La Commissione e il Parlamento dell'Unione Europea hanno dovuto combattere a lungo contro il Consiglio, dove l'influenza delle compagnie telefoniche è più presente. La discussione è partita nel 2013 e il Consiglio chiedeva di spostare l'abolizione del roaming al 2018: per accontentare tutti si è deciso questo cambiamento graduale che vede il taglio dei prezzi quest'anno e l'abolizione l'anno prossimo.

Ma è davvero così? Davvero non costerà niente usare il cellulare in Europa? Alcuni dei relatori del provvedimento si sono lamentati di una postilla che ne fa parte secondo la quale, se le compagnie telefoniche riescono a dimostrare che l'abolizione del roaming non permette loro di rientrare nei costi, allora potrà essere autorizzato un minimo aumento dei costi. Insomma, potremmo trovarci di fronte a una finta abolizione. Inoltre, è stata molto criticata anche la scelta di aspettare il 2017: secondo alcuni europarlamentari ciò darebbe modo alle compagnie di rifarsi sui clienti finché possono per recuperare quanto serve prima dell'abolizione.

Noi, per ora, ci atteniamo alle norme: da oggi usare il cellulare in Europa costerà meno e dall'anno prossimo, qualunque offerta mobile tu abbia attiva, non ti verranno imposte maggiorazioni se telefonerai o navigherai in qualsiasi Paese dell'Unione Europea, in Svizzera, in Norvegia e in Islanda.