Dopo anni di trattative, lo scorso 7 aprile il Parlamento Europeo ha definitivamente approvato la norma che porterà una piccola rivoluzione nel mondo delle offerte cellulari: l'abolizione del roaming nei paesi UE. Molti operatori, tra cui TIM, Wind e Tre, si sono già adeguati alle nuove norme. Si tratta di una novità storica, che a partire dal 15 giugno toccherà la vita – e le tasche – di moltissimi cittadini europei. È importante quindi capire bene cosa cambierà da quella data in poi, soprattutto se hai intenzione di viaggiare in Europa quest'estate. Riassumiamo tutte le novità principali in 7 punti.

1. Roaming: significato del termine

Il roaming è quella procedura tramite la quale, quando sei all'estero, puoi continuare ad utilizzare il tuo cellulare appoggiandoti alla rete di un operatore telefonico della nazione che stai visitando. Questa operazione ha da sempre comportato costi elevati, per cui probabilmente nei tuoi viaggi hai sempre disattivato il roaming dalle impostazioni del tuo telefono, a meno che tu non avessi attivato un'offerta specifica per l'estero.

2. Roam-like-at-home: cos'è?

L'Unione Europea, al fine di rendere più semplici le comunicazioni e gli spostamenti dei cittadini UE, ha voluto fortemente l'applicazione del cosiddetto roam-like-at-home, ossia l'azzeramento di questi costi extra. L'approvazione del Parlamento Europeo ha reso possibile questa novità: dal 15 giugno quindi potrai usare il tuo smartphone in tutti i paesi UE come se fossi in Italia.

3. E se mi trasferisco in un altro paese UE?

Nel caso tu ti trasferisca in un altro paese dell'Unione Europea non potrai più beneficiare del 'roam-like-at-home' nella tua nuova nazione di residenza, ma dovrai stipulare un nuovo contratto con una compagnia locale. Puoi infatti usufruire del roam-like-at-home se nei 4 mesi precedenti hai usato il tuo telefono più in Italia che all'estero. In caso contrario, il tuo operatore telefonico potrebbe contattarti e chiederti chiarimenti in merito alla tua situazione; se il tuo consumo telefonico continuerà ad avvenire principalmente all'estero, la compagnia avrà diritto di applicare dei costi extra sulle tue telefonate, SMS e traffico dati.

4. Cosa cambierà per le telefonate dall'Italia all'estero?

Nulla. Le chiamate dal proprio paese verso l'estero non hanno nulla a che fare con il roaming, che si applica solo quando chiami, mandi SMS o navighi in un paese diverso da quello in cui hai stipulato il tuo contratto telefonico.

5. Ho una tariffa che include dei prezzi speciali il roaming. Cosa devo fare?

Se negli ultimi anni hai viaggiato spesso all'estero, potresti aver optato per un'offerta che includesse il roaming in Europa e in altri paesi internazionali a costi ridotti. Non preoccuparti, entro il 15 giugno dovresti venir contattato dalla tua compagnia telefonica: ti verrà chiesto se vuoi mantenere quel piano tariffario per il roaming oppure passare al roam-like-at-home, che azzererà completamente qualsiasi costo nei paesi UE.

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6. Quali paesi prevedono il roam-like-at-home?

Tutti i 28 paesi dell'Unione Europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria (e Italia, ovviamente).

Poco dopo il 15 giugno il roam-like-at-home sarà disponibile anche in tre paesi non UE ma che fanno parte dello Spazio Economico Europeo: Islanda, Liechtenstein e Norvegia.

7. Roam-like-at-home: come attivarlo?

Non è necessario che tu faccia nulla. A partire dal 15 giugno, la tua compagnia smetterà automaticamente di applicare i sovrapprezzi per il roaming se ti recherai in uno dei paesi europei in cui è previsto il roam-like-at-home.